Vivisezione: consigli per il NON uso

Vivisezione: “qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l’esposizione a radiazioni, l’inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc.”
[Dizionario De Mauro, ed. Paravia].

Molte persone sono portate a pensare che la vivisezione non sia piu’ praticata, che non esistano piu’ laboratori nei quali gli animali vengono torturati e smembrati mentre sono ancora perfettamente coscienti…

Il termine VIVISEZIONE oggi non viene piu’ utilizzato in ambienti scientifici e accademici, si preferisce il piu’ rassicurante SPERIMENTAZIONE ANIMALE, ma nella sostanza nulla e’ cambiato per le vittime di questa pratica crudele, inutile e dannosa, non solo per gli animali, ma anche per tutti noi, cavie inconsapevoli della maggior parte delle ricerche effettuate nei laboratori di tutto il mondo.

I campi di applicazione della sperimentazione animale sono infiniti, non c’e’ limite alla berbarie e alla noncuranza dei medici vivisettori: Ogni anni anno a milioni di animali vengono indotte artificialmente malattie di ogni tipo, cancro,  malattie cardiovascolari, sclerosi multipla,  patologie simili all’AIDS,  sono intossicati con sostanze chimiche, farmaci, cosmetici, sottoposti a esperimenti al cervello, sul dolore, sulle ustioni e altro ancora.

Eppure  e’ stato ampiamente dimostrato che l’utilizzo di cavie animali non ha portato a nessuna evoluzione significativa in campo medico e chimico, ogni passo avanti della moderna medicina si deve attribuire a mezzi come le osservazioni cliniche, gli studi epidemiologici, le innovazioni tecnologiche (quali l’invenzione del microscopio, dei moderni strumenti di diagnosi, ecc.) e gli attuali studi sulle colture cellulari.

Chi ha veramente a cuore la salute umana, il progresso scientifico e il rispetto per ogni forma di vita, come i medici antivivisezionisti, sa che gli animali non sono un modello sperimantale adatto alla nostra specie: le loro caratteristiche anatomiche, genetiche, fisiche e biologiche sono completamente diverse caso per caso e non garantiscono l’estrapolazione di dati riproducibili e riutilizzabili per gli umani.

Ma nei laboratori sono rinchiusi animali di ogni tipo, in larga parte topi e ratti, ma anche cani, gatti , conigli, cavalli, e scimmie, neppure l’uso di grandi primati assicura un risultato realmente scientifico.

Combattere la vivisezione non e’ solo un dovere nei confronti degli animali, ma anche un diritto di tutti; purtroppo la strada da fare e’  lunga perche’ occorre cambiare il modo di pensare delle persone, intervenire a livello legislativo, avere la preparazione e la conoscenza per saper smentire e riorientare la mentalita’ di chi esegue e commissiona i test sugli animali.

Anche le nostre scelte quotidiane possono essere di aiuto in questa battaglia di civilta’:  utilizzare prodotti chimici e cosmetici non testati su animali, fare pressioni alle aziende che commissionano test con lettere, email e petizioni,  non finanziare progetti di ricerca che contemplino la sperimentazione animale…

LA NOSTRA IGNORANZA E’ IL PIU’ FORTE ALLEATO DEI VIVISETTORI!

Per saperne di piu’ e dare il tuo contributo segui questi link:
http://www.novivisezione.org/

http://www.icare-italia.org/

Marzia

Commenti

  1. laura lucchini scrive:

    ciaoo !sono molto contenta di trovare queste ìnformazioni!

    ,domenica 28/2/2010 ci sarà un tavolo per I-CARE a l.go argentina (vicino a Feltrinelli),dalle 15 alle 19.oo.si potrà ,fra le altre, cose firmare la petizione REACH,il famigerato test che prevede di continuare a ritestare più di 30mila sostanze tossiche (anche per scopi bellici)uccidendo brutalmente migliaia di animali. molte di queste pericolose e inquinanti sostanze sono già in commercio da anni..le troviamo sugli scaffali dei negozi,si usano per le pulizie casalinghe magari,quindi vernici,smalti,veleni,detersivi insomma tutto.la petizione si può anche scaricare .Facciamola girare e firmare! grazie a tutti…per una ricerca attendibile,senza sofferenza di esseri innocenti ciao Laura