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	<title>iVegan: il gusto di non uccidere &#187; vegan</title>
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	<description>il gusto di non uccidere</description>
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		<title>Settimana Vegetariana Mondiale 1-7 ottobre 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno si rinnova l&#8217;appuntamento con la settimana mondiale vegetariana. Un&#8217; occasione per ribadire che vivere senza nutrirsi di animali è possibile e auspicabile, e che uno stile di vita rispetto di tutti gli esseri viventi può coinvolgere ogni aspetto della nostra vita  senza essere una costrinzione. Dal giorno 1 al 7 di ottobre scatenate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/09/locsndina.jpg" rel="thumbnail"><img class="alignleft size-full wp-image-2028" style="border: 0pt none; margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="locsndina" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/09/locsndina.jpg" alt="" width="160" height="226" /></a>Anche quest&#8217;anno si rinnova l&#8217;appuntamento con la settimana mondiale vegetariana.<br />
Un&#8217; occasione per ribadire che vivere senza nutrirsi di animali è possibile e auspicabile, e che uno stile di vita rispetto di tutti gli esseri<br />
viventi può coinvolgere ogni aspetto della nostra vita  senza essere una costrinzione.</p>
<p>Dal giorno<strong> 1 al 7 di ottobre</strong> scatenate la vostra fantasia quindi!<br />
Non servono azioni eclatanti, bastano pochi piccoli gesti per un grande risultato: volantinaggi porta a porta, a scuola o negli atenei,  affissione di locandine, piccoli tavoli informativi, assaggi di cibo vegan&#8230;</p>
<p>Pubblichiamo volentieri i consigli del sito <a href="http://www.agireora.org/" target="_blank">agireora</a>  per organizzare al meglio le vostre iniziative.</p>
<p><strong>Buon lavoro!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2021"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1011" target="_blank"><img src="http://www.agireora.org/img/banner-settimana-vegetariana-attivisti-350x60.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p><strong>SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE DALL&#8217; 1 AL 7 OTTOBRE</strong>.</p>
<p>Tanti modi per partecipare, in gruppo o come singoli.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno viene organizzata a livello internazionale dall&#8217;1 al 7 ottobre la Settimana Vegetariana Mondiale, con lo scopo di informare le persone sulla scelta di escludere ogni ingrediente di origine animale dalla nostra alimentazione e da tutto il resto della nostra vita.</p>
<p>Il sito ufficiale della Vegetarian Week è<a href="http://www.vegetarianweek.org/" target="_blank"> www.VegetarianWeek.org</a>: lì si possono vedere i vari eventi organizzati in varie parti del mondo, mentre qui in questa pagina sono elencate le iniziative proposte per l&#8217;Italia.</p>
<p>Ogni iniziativa in aggiunta a queste va benissimo: qualsiasi idea utile vi venga in mente per diffondere la scelta vegan, mettetela in atto, e se volete segnalatela al sito della Vegetarian Week sopra citato. In particolare, le associazioni che volessero aderire sono invitate a mandare una mail di adesione al sito della Vegetarian Week!</p>
<p>La raccomandazione importante è di intendere in questo caso la parola &#8220;Vegetariana&#8221; in senso di &#8220;Vegetariana stretta&#8221; e quindi <strong>organizzare le iniziative in modo che se ci sono assaggi di cibo questi siano 100% vegetali</strong>, perché le galline, i pulcini, le mucche e i vitelli, che muoiono per la produzione di uova e latte, vanno difesi come qualsiasi altro animale. In fondo a questa pagina elencheremo dunque tutte le iniziative sul tema, purché escludano in qualsiasi modo il consumo, oltre che di carne e pesce, anche di latte, latticini, uova.<br />
<strong>Perché partecipare:</strong></p>
<p>Dato che il primo ottobre è già da anni la &#8220;Giornata Vegetariana Mondiale&#8221; e il 4 ottobre è la &#8220;Giornata Mondiale per gli Animali&#8221;, questa prima settimana di ottobre ben si presta allo scopo, e organizzare degli eventi informativi sulla scelta veg in varie città d&#8217;Italia e in altre città del mondo, in contemporanea, dà più forza e più efficacia alle iniziative.</p>
<p>Partecipare è molto facile, quindi chiunque può farlo, proponiamo vari modi alla portata di tutti, sia che siate da soli che in un gruppetto di attivisti. Val davvero la pena di farlo, leggete come!</p>
<p><a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1041" target="_blank">Leggi le testimonianze della Settimana Vegetariana 2010</a></p>
<p><strong>Come partecipare:</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa principale e più impegnativa è quella di organizzare un sit-in informativo con distribuzione dei volantini-cartolina della &#8220;Settimana Vegetariana&#8221;, possibilmente con offerta di assaggi gratuiti di cibi vegan, esposizione della mostra fotografica in positivo, ecc.</p>
<p>Un&#8217;altra attività meno impegnativa che si può svolgere anche da soli è quella di diffusione della locandina della Settimana Vegetariana in negozi, sale d&#8217;aspetto, o qualsiasi luogo frequentato vi venga in mente, e di distribuzione in buca delle lettere del volantino-cartolina dell&#8217;iniziativa. Non serve alcun permesso per questo tipo di attività, basta che ci richiediate i volantini e li distribuiate in buca delle lettere nel vostro quartiere.</p>
<p>Un&#8217;altra possibilità è anche quella di organizzare un&#8217;affissione dei manifesti &#8220;Io passo a veg&#8221; a inizio ottobre: noi li forniamo gratuitamente, voi dovete prenotare e pagare l&#8217;affissione nel vostro Comune. Non è costoso, in media 1-2 euro a manifesto per 15 giorni. <a href="http://www.agireora.org/attivismo/passo_a_veg.html" target="_blank">Ecco tutte le istruzioni su come organizzare un&#8217;affissione &#8220;Io passo a veg&#8221;!</a></p>
<p>Sono infine proposte altre iniziative da svolgere on-line: scrivere ai giornali, diffondere il banner, inviare la cartolina via mail ai vostri conoscenti.<br />
Le istruzioni dettagliate sul come fare e come richiedere i materiali sono più oltre in questa pagina, leggete la parte che vi interessa e partecipate, grazie!<br />
Se organizzate un sit-in o tavolo informativo, ditecelo al più presto, così aggiungiamo il vostro recapito nella lista in fondo alla pagina e mandiamo un appello per trovare altri attivisti in zona!</p>
<p><strong>Permessi necessari:</strong></p>
<p>Per la distribuzione in buca delle lettere non serve alcun permesso.<br />
Per la distribuzione delle locandine, non serve alcun permesso del Comune, ma solo il benestare del gestore del locale, se la locandina viene messa dentro al locale, mentre se viene messa in vetrina serve il timbro dell&#8217;ufficio affissioni del Comune. Il timbro è generalmente gratuito per le iniziative non commerciali come queste, quindi basta informarsi presso il proprio Comune dove occorre portare a timbrare le locandine.</p>
<p><strong>Per sit-in o tavoli informativi:</strong></p>
<p>Se ne avete già fatti e sapete già come procedere, perfetto, se è la prima volta, scriveteci e vi manderemo le istruzioni dettagliate. Scrivete a: <a href="info@agireora.org" target="_blank">info@agireora.org</a><br />
Se riuscite a preparare degli assaggi da distribuire al tavolo informativo, ci sono tutte le istruazioni alla pagina:  <a href="http://www.agireora.org/progetti/assaggi_vegan.html" target="_blank">Assaggi Vegan</a>.</p>
<p>PER SAPERNE DI PIU&#8217; E SCARICARE IL MATERIALE INFORMATIVO<br />
<a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1186" target="_blank">CLICCA QUI</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fai il pieno di vitamine con un&#8217;estate a tutta frutta!</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 14:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più frutta e verdura per restare in forma, controllare il peso e l&#8217;indice glicemico. Durante il periodo estivo, a causa del caldo e della perdita di numerosi sali minerali, la scelta vegan si dimostra ancora più ideale. Una dieta a base di frutta, verdura e semi è ricca di tutto ciò che serve per restare  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1963" style="border: 0pt none; margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="michaels-madison-frutta-e-verdura-insegna" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/07/michaels-madison-frutta-e-verdura-insegna.jpg" alt="" width="288" height="227" />Più frutta e verdura per restare in forma, controllare il peso e l&#8217;indice glicemico.<br />
</strong></p>
<p>Durante il periodo estivo, a causa del caldo e della perdita di numerosi sali minerali, la scelta vegan si dimostra ancora più ideale.</p>
<p>Una dieta a base di frutta, verdura e semi è ricca di tutto ciò che serve per restare  in forma, a partire dagli antiossidanti che  contribuiscono a mantenere giovane e sano tutto il corpo.<br />
Sono proprio le vitamine e i minerali infatti che contrastano l’azione dannosa dei radicali liberi, ossia  i prodotti “di scarto” che si formano all’interno delle cellule ogni volta che l’ossigeno è utilizzato per produrre energia (ossidazione).</p>
<p>Questo processo avviene per tutto l&#8217;arco della  vita, è quindi fondamentale che vitamine e minerali vengano introtti in modo regolare nell&#8217;alimentazione quotidiana.</p>
<p><span id="more-1949"></span></p>
<h2>Ecco dalla A alla H  le vitamine più giuste per colorare l&#8217;estate e prepararci all&#8217;inverno.</h2>
<p><strong>&#8220;A&#8221;: colorito dorato e salute di ferro</strong>.<br />
Ha proprietà antiossidanti, è essenziale per la vista, il trofismo dei tessuti dell&#8217;organismo e la validità delle difese immunitarie.Nella sua forma naturale  è rappresentata dai carotenoidi, pigmenti organici presenti nelle verdure a foglia verde scuro e nella frutta  estiva di colore giallo-arancio (albicocche, carote, zucca, pesche, mango, melone).   È proprio il betacarotene a favorire l’abbronzatura più intensa: per una bella tintarella, dunque, via libera a centrifugati di frutta e verdura ricchi di questa sostanza.</p>
<p><strong>&#8220;B&#8221; : una bomba di energia per tutto il corpo.</strong><br />
Le vitamine del gruppo B sono essenziali per l’organismo perché trasformano il cibo in energia. Collaborano al buon funzionamento dei sistemi nervoso e muscolare e  quando in estate facciamo sport e ci muoviamo più del solito le vitamine del gruppo B diventano essenziali. Si trovano soprattutto nei legumi e nei cereali integrali.</p>
<p><strong>&#8220;C&#8221;: la corazza che previene i malesseri</strong><br />
La vitamina C, oltre a essere uno degli antiossidanti più potenti, è anche essenziale per il corretto funzionamento del sistema immunitario e per la sintesi di collagene, il costituente principale dei tessuti vascolari, della pelle, dei muscoli e delle ossa.<br />
Quindi, fare il pieno di vitamina C mantiene sana e bella la pelle e getta le basi per corazzarci contro raffreddori e influenze.Si trova soprattutto negli agrumi, nei kiwi, nelle fragole, nel pomodoro, nei peperoni, nei ribes che sono buoni e coloratissimi doni dell’estate, specie per i Paesi bagnati dal Mediterraneo. Ma anche nei broccoli e nei cavolini di Bruxelles si trova in discrete quantità.<br />
Il calore tende a &#8220;distruggererla&#8221;; per questo è indicato mangiare i cibi crudi.</p>
<p><strong>&#8220;D&#8221;:  muscoli e ossa indistruttibili</strong><br />
Questa vitamina regola il metabolismo del calcio, è quindi importante per la mineralizzazione dell&#8217;osso e per mantenere livelli ematici di calcio adeguati in tutte le funzioni dell&#8217;organismo nelle quali questo minerale è implicato. Mantiene  forti e sani i nostri muscoli e le ossa. L’apporto alimentare di vitamina D in natura è generalmente scarso, il modo migliore per assumenrla è l&#8217;esposizione ai raggi solari che la rendono attiva e disponibile per il nostro organismo. Un&#8217;adeguata  esposizione al sole durante i mesi più caldi garantisce un buon apporto di questa vitamina per tutto l&#8217;anno.</p>
<p><strong>&#8220;E&#8221;: protegge la pelle con gusto</strong><br />
Questo è uno dei più potenti antiossidanti presenti tra le vitamine,  previene l&#8217;azione dei radicali liberi e quindi l&#8217;invecchiamento dell&#8217;organismo, migliora l’idratazione della pelle e la mantiene elastica, prevenendo rughe, macchie solari e invecchiamento cutaneo. Questa vitamina è contenuta negli olii vegetali (ma non nei grassi animali), nelle patate dolci, nel cavolo, nelle nocciole, nei semi di canapa e nella frutta secca in genere. Attenzione, però: alcune preparazioni domestiche, quali la bollitura, la frittura e la cottura al forno, possono comportarne perdite rilevanti, se non eliminarla del tutto. Via libera quindi agli alimenti a crudo!</p>
<p><strong>&#8220;H&#8221;: l&#8217; aiuto silenzioso per tutto il corpo</strong><br />
Questa vitamina aiuta il metabolismo a tutto campo poiché è coinvolta in numerosi processi metabolici. Per essere in forma, quindi, è bene non andare mai in riserva di vitamina H. la troviamo in buoen quantità, nei cereali, nella soia, nei pomodori, nelle arachidi e nel lievito di birra. I vegetariani ne consumano quantità adeguate, probabilmente più degli onnivori.</p>
<p>Oltre alle vitmine fare il pieno di frutta e verdura ci assicura una buoan riserva di <strong>sali minerali</strong>, fondamentali tutto l&#8217;anno e in particolare in estate quando la perdita di liquidi ci impoverisce anche di questi preziosi elementi.<strong><br />
Calcio, magnesio, selenio e zinco</strong> si introducono facilmente con ricche dosi di frullati, succhi di frutta e semplice acqua del rubinetto.</p>
<p>Vuoi conoscere gli altri benfici di frutta e verdura?<br />
Segui questo link:<br />
<a href="http://www.ivegan.it/ivegan/2011/07/12/perdi-peso-e-resta-in-forma-con-la-dieta-vegan/" target="_blank">Alimentazione vegan e perdita di peso</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perdi peso e resta in forma con la dieta vegan!</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 14:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[glicemia]]></category>
		<category><![CDATA[perdita di peso]]></category>
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		<description><![CDATA[ALIMENTAZIONE VEGAN E PERDITA DI PESO L&#8217;alimentazione vegan ha indice glicemico piu&#8217; basso, fattore determinante per la perdita di peso. Che cos&#8217;è l&#8217;indice glicemico? Per indice glicemico si intende la velocità con cui i carboidrati presenti in un determinato alimento innalzano la glicemia, ovvero il tasso di glucosio nel sangue. Uno studio promosso dall&#8217;Istituto Nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1965" style="border: 0pt none; margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="IVU-Man" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/07/IVU-Man.jpg" alt="" width="203" height="272" />ALIMENTAZIONE VEGAN E PERDITA DI PESO</strong></p>
<p><strong>L&#8217;alimentazione vegan ha indice glicemico piu&#8217; basso, fattore determinante per la perdita di peso</strong>.</p>
<p>Che cos&#8217;è l&#8217;indice glicemico? Per indice glicemico si intende la velocità con cui i carboidrati presenti in un determinato alimento innalzano la glicemia, ovvero il tasso di glucosio nel sangue.<br />
Uno studio promosso dall&#8217;Istituto Nazionale per la Salute statunitense, condotto da alcuni ricercatori del PCRM (Comitato dei Medici per una Medicina Responsabile) e pubblicato sulla rivista scientifica &#8220;Journal of Nutrition&#8221; del giugno 2011 mette in luce come la diminuzione dell&#8217;apporto di cibi ad elevato IG (indice glicemico) sia in grado di influire positivamente sulla perdita di peso.</p>
<p><strong>Lo studio ha arruolato 99 persone, tutte affette da diabete di tipo 2, suddivise in 2 gruppi, uno che seguiva una dieta vegana e l&#8217;altro che seguiva la dieta prevista dall&#8217; ADA</strong>, l&#8217;Associazione Americana per il Diabete. Al termine dello studio, <strong>la dieta vegana si è dimostrata molto più efficace nel controllo dei valori di glicemia e colesterolemia</strong>, quando confrontata con la dieta dell&#8217;ADA.</p>
<p><span id="more-1960"></span><br />
Dopo aggiustamento delle principali variabili che potevano influenzare questi risultati (quantità di fibre, grassi e calorie della dieta), il fattore principalmente correlato alla perdita di peso è risultato essere l&#8217;IG. Il decremento ponderale, a sua volta, è risultato correlato con la riduzione dei livelli di emoglobina glicata (A1C), che rappresenta un indice per valutare il compenso glicemico nel medio termine.<br />
Occorre tener presente anche che esistono carboidrati &#8220;buoni&#8221; e carboidrati &#8220;cattivi&#8221;: quelli &#8220;buoni&#8221; sono quelli che contengono un elevato tasso di fitonutrienti e un basso IG. I cereali integrali, la frutta, la verdura e i legumi, che contengono carboidrati &#8220;buoni&#8221;, rappresentano anche i cibi fondamentali della dieta vegana.</p>
<p>L&#8217;adozione di un&#8217;alimentazione a base di cibi con basso IG, ovvero l&#8217;eliminazione di zucchero, la sostituzione dei cereali raffinati con quelli integrali, <strong>un buon apporto di legumi, verdura e frutta è il primo passo fondamentale per tenere sotto controllo i livelli di insulina e glicemia</strong> e per alimentarsi in modo più sano e naturale.</p>
<p><strong>La dieta vegana</strong>, che si basa essenzialmente su cibi a basso IG, <strong>rappresenta pertanto un valido modello di corretta e sana alimentazione, in grado di ridurre il rischio delle gravi patologie croniche correlate allo stile di vita</strong>.</p>
<p>Fonti:<br />
<a href="http://www.scienzavegetariana.it/" target="_blank">http://www.scienzavegetariana.it/</a></p>
<p>Turner-McGrievy GM, Jenkins DJ, Barnard ND, Cohen J, Gloede L, Green AA. <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21653575" target="_blank">Decreases in dietary glycemic index are related to weight loss among individuals following therapeutic diets for type 2 diabetes</a>. J Nutr. In press.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dieta carnea e resistenza agli antibiotici:</title>
		<link>http://www.ivegan.it/ivegan/2011/05/10/dieta-carnea-e-resistenza-agli-antibiotici/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 15:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti intensivi]]></category>
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		<category><![CDATA[danni degli antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>
		<category><![CDATA[vegetarismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo questa notizia che,  attraverso due nuovi studi affettuati uno negli usa e l&#8217;altro in Europa, mette in evidenzia i danni causati dalla enorme quantità di antibiotici presenti nella carne. Due nuovi studi confermano la pericolosita&#8217; dell&#8217;utilizzo di antibiotici negli allevamenti. [COMUNICATO STAMPA] NUOVI STUDI IN EUROPA E U.S.A. RILANCIANO L&#8217;ALLARME PER L&#8217;USO DI ANTIBIOTICI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Riportiamo questa notizia che,  attraverso due nuovi studi affettuati uno negli usa e l&#8217;altro in Europa, mette in evidenzia i danni causati dalla enorme quantità di antibiotici presenti nella carne.</p>
<p><strong>Due nuovi studi confermano la pericolosita&#8217; dell&#8217;utilizzo di antibiotici negli allevamenti.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1912" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="icon_neic" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/05/icon_neic.gif" alt="" width="100" height="100" />[COMUNICATO STAMPA]<br />
NUOVI STUDI IN EUROPA E U.S.A. RILANCIANO L&#8217;ALLARME PER L&#8217;USO DI ANTIBIOTICI NEGLI ALLEVAMENTI:<br />
GRAVE PERICOLO PER LA SALUTE PUBBLICA. CAUSA PRIMA: TROPPI ANIMALI ALLEVATI, CONSUMI DI CARNE TROPPO ELEVATI.<br />
28 aprile 2011</p>
<p><span id="more-1910"></span></p>
<p>Due recentissime pubblicazioni, una targata USA e un&#8217;altra relativa invece all&#8217;Europa, ci dimostrano per l&#8217;ennesima volta quanto sia preoccupante l&#8217;uso e l&#8217;abuso di antibiotici negli allevamenti intensivi, prassi ormai consolidata e in continuo aumento. <strong>I due nuovi studi confermano la pericolosità di un uso così estensivo di antibiotici, non a scopo curativo ma &#8220;preventivo&#8221; o di mero promotore dell&#8217;accrescimento più veloce degli animali</strong>: il problema di base è che in questo modo si sviluppano ceppi di batteri resistenti a uno o più antibiotici, e dunque quando è necessario curare una reale malattia infettiva, che sia negli animali o nell&#8217;uomo, gli antibiotici non sono più efficaci, con grave pericolo per la salute e con un significativo aumento del numero di decessi.</p>
<p><a href="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/05/cibo-medicinali2.jpg" rel="thumbnail"><img class="alignleft size-full wp-image-1915" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="cibo-medicinali" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/05/cibo-medicinali2.jpg" alt="" width="270" height="176" /></a>Lo studio europeo è stato pubblicato dall&#8217;OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nell&#8217;aprile 2011 e si intitola &#8220;<strong>L&#8217;antibiotico resistenza da una prospettiva di sicurezza alimentare in Europa</strong>&#8220;. Già nell&#8217;introduzione il dossier spiega come gli antibiotici abbiano rivoluzionato il trattamento delle malattie infettive, ma che il loro uso e abuso ha causato lo sviluppo e la diffusione dell&#8217;antibiotico-resistenza. Questo è diventato oggi un problema significativo: <strong>ogni anno, nella sola Unione Europea, oltre 25.000 persone muoiono per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici</strong>, vale a dire ceppi di batteri che nel corso del tempo si sono &#8220;adattati&#8221; in modo tale da risultare immuni all&#8217;effetto di uno o più antibiotici.</p>
<p>Il dossier dell&#8217;OMS sottolinea che questo è anche un problema di sicurezza alimentare: l&#8217;uso di antibiotici negli animali d&#8217;allevamento &#8211; per la cura e la prevenzione di malattie o per l a promozione della crescita &#8211; contribuisce in modo sostanziale alla comparsa di batteri resistenti e consente ai batteri portatori dei geni responsabili di tale antibiotico-resistenza di diffondersi dagli animali agli umani attraverso la catena alimentare.</p>
<p>Lo studio statunitense è stato pubblicato sempre nell&#8217;aprile sulla rivista scientifica &#8220;Clinical Infectious Diseases&#8221; e si intitola &#8220;La resistenza multipla dello Staphylococcus aureus nella carne in USA&#8221;. In esso i ricercatori spiegano come circa la metà di tutti i prodotti carnei (compreso il pollame) venduti negli Stati Uniti siano contaminati da un tipo di batterio, chiamato Staphylococcus aureus, che risulta tra le maggiori cause di infezioni nel mondo. Tale batterio ultimamente è stato oggetto di studio a causa della crescente mortalità associata all&#8217;antibiotico resistenza, in particolare resistenza multipla, in quanto un nuovo ceppo, l&#8217;ST398, è resistente a diversi antibiotici e colonizza le persone che lavorano nel settore degli allevamenti. Vari studi hanno già dimostrato un&#8217;alta prevalenza di ceppi di tale batterio con resistenza multipla in allevamenti in Europa, Canada e USA.</p>
<p>Il nuovo studio ha valutato la presenza di S. aureus antibiotico-resistente in vari campioni di carni di 80 marche diverse in 26 negozi a Chicago, Washington, D.C., Los Angeles, Fort Lauderdale, Flagstaff. I batteri si trovavano soprattutto nella carne di tacchino, di maiale, di pollo e di manzo. Nei prodotti infetti, oltre la metà, il 52%, presentava il ceppo antibiotico-resistente del batterio, rivelando così una situazione decisamente preoccupante. In precedenza erano già state svolte indagini da parte del sistema di monitoraggio nazionale sulla resistenza antimicrobica, che aveva indicato come la carne fosse spesso contaminata da ceppi resistenti a diversi farmaci dei batteri Campylobacter, Salmonella, Enterococcus ed Escherichia coli.</p>
<p>Questo scenario è abbastanza grave da far capire, al pubblico e alle istituzioni di ogni livello, quanto sia necessario cambiare modello alimentare, e diminuire in modo drastico il consumo di carne e altri alimenti di origine animale: l<strong>&#8216;uso massiccio di antibiotici è infatti sempre più necessario negli allevamenti, perché gli animali sono tenuti in condizioni di tale affollamento e di sofferenza fisica e psicologica che non sarebbero in grado di sopravvivere senza farmaci e sostanze chimiche di vario genere</strong>. Non è realisticamente possibile mantenere gli attuali ritmi di produzione e allo stesso tempo cambiare le condizioni di allevamento in modo da non rendere più necessari antibiotici ed altri farmaci.</p>
<p>Solo il passaggio a un&#8217;alimentazione a base vegetale, iniziando fin da subito con una drastica diminuzione dei consumi di carne, pesce, latte e uova, può eliminare questo problema, che sta costando la vita a un numero sempre maggiore di persone e che, se non risolto in tempo, può portare a catastrofi di portata ben maggiore.</p>
<p><strong>Questa è una responsabilità non solo delle istituzioni, ma anche dei singoli cittadini: ciascuno sceglie &#8220;cosa mangiare&#8221; e le scelte alimentari sono l&#8217;arma più potente che abbiamo come singoli per salvaguardare la salute nostra, della collettività, del pianeta e degli animali.</strong></p>
<p>Tratto da:<br />
<a href="http://www.agireora.org/" target="_blank">agireora.org</a></p>
<p>Fonti:<br />
Waters AE, Contente-Cuomo T, Buchhagen J, et al. <a href="http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2011/04/14/cid.cir181.full" target="_blank">Multidrug-resistant Staphylococcus aureus in US meat and poultry</a>. Clin Infect Dis. Published ahead of print April 15, 2011:doi:10.1093/cid/cir181.</p>
<p>Dossier Organizzazione Mondiale della Sanità: <a href="http://www.euro.who.int/en/what-we-publish/abstracts/tackling-antibiotic-resistance-from-a-food-safety-perspective-in-europe" target="_blank">Tackling antibiotic resistance from a food safety perspective in Europe</a>, aprile 2011</p>
<p>Comunicazione a cura di <a href="http://www.scienzavegetariana.it/" target="_blank">Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV</a> e<br />
<a href="http://www.nutritionecology.org/it/" target="_blank">NEIC, Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione<br />
</a></p>
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		<title>Bimbi vegetariani più sani e più forti. Sfatiamo il mito delle proteine aniamli.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 15:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questi i risultati di  uno studio tutto italiano: &#8220;I bimbi vegetariani hanno difese immunitarie migliori rispetto agli onnivori, i quali seguono un&#8217;alimentazione che favorisce una risposta infiammatoria più forte&#8220;. Ecco quanto riporta l&#8217;agenzia  Adnkronos Salute: -Dieta vegetariana &#8216;promossa&#8217; fin da piccolissimi: secondo una ricerca italiana questo regime alimentare, adottato nella prima infanzia, non altera l&#8217;andamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1807" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="lisa-grandejpg" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/02/lisa-grandejpg.jpg" alt="" width="192" height="263" />Questi i risultati di  uno studio tutto italiano: &#8220;<strong>I bimbi vegetariani hanno difese immunitarie migliori rispetto agli onnivori, i quali seguono un&#8217;alimentazione che favorisce una risposta infiammatoria più forte</strong>&#8220;.</p>
<p>Ecco quanto riporta l&#8217;agenzia  Adnkronos Salute:<br />
-Dieta vegetariana &#8216;promossa&#8217; fin da piccolissimi: secondo una ricerca italiana questo regime alimentare, adottato nella prima infanzia, non altera l&#8217;andamento della crescita. Anche se sarebbe bene che il menù &#8216;verde&#8217; fosse attentamente seguito e pianificato dal pediatra, per assicurare un buono sviluppo dei piccoli.</p>
<p><strong>E&#8217; quanto emerge da uno studio tutto italiano, condotto su 95 bambini di 1-2 anni da Leonardo Pinelli, presidente della Società scientifica nutrizionale italiana  e direttore  dell&#8217; UOC  Diabetologia, Nutrizione, Obesità in età pediatrica.</strong></p>
<p><span id="more-1798"></span></p>
<p>&#8220;In precedenti studi &#8211; ricorda l&#8217;esperto &#8211; si è visto infatti che, seguendo un menù vegetariano, ci si ammala molto meno all&#8217;asilo: i<br />
bimbi vegetariani hanno difese immunitarie migliori rispetto agli onnivori, i quali seguono un&#8217;alimentazione che favorisce una risposta infiammatoria più forte&#8221;. Il medico ha presentato le sue conclusioni nei giorni scorsi a Parma, in occasione della <strong>V edizione delle Giornate pediatriche &#8216;A. Laurinsich&#8217;, organizzata dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale e dalla Clinica pediatrica<br />
dell&#8217;Università di Parma</strong>.</p>
<p>&#8220;In Italia &#8211; ricorda all&#8217;Adnkronos Salute &#8211; esistono circa 7 milioni di vegetariani, con una tendenza in continuo aumento&#8221;. Lo studio è</p>
<p>stato condotto su 95 bambini tra il primo e il secondo anno di vita, nutriti con un regime alimentare esclusivamente vegetariano e nel 10% vegano (che esclude anche latte e uova)&#8221;. Tutti i piccoli osservati non erano controllati o seguiti nell&#8217;alimentazione dal pediatra, &#8220;il cui parere era per lo più contrario alla scelta vegetariana. I genitori, da parte loro, si affidavano principalmente all&#8217;esperienza o ricorrevano a libri o siti Internet, cosa che &#8211; spiega Pinelli &#8211; ha portato a errori fondamentali di impostazione. Ad esempio, se ci si basa sui testi online occorre considerare che sono redatti spesso in inglese per altri Paesi, come gli Usa, in cui i cibi arricchiti sono molto più diffusi di quanto non accada in Italia&#8221;. Dunque menù vegetariano sì, ma a patto che &#8220;sia messa in campo una corretta integrazione. In questo modo i piccoli potranno avere importanti benefici&#8221;, avverte l&#8217;esperto.</p>
<p><strong>Nello studio sui bimbi però si è visto che, nonostante gli errori &#8216;dietetici&#8217; di base, tutti i bambini vegetariani osservati presentavano &#8220;una crescita normale, e nei 21 bimbi sottoposti ad analisi di laboratorio i valori dei micronutrienti sono risultati regolari&#8221;.</strong></p>
<p>Solo in pochi casi, prosegue Pinelli, si sono riscontrate alterazioni del ferro e della vitamina B12, &#8220;in linea comunque col tipo di<br />
alimentazione comune in Italia&#8221;. I bambini che hanno preso parte allo studio provenivano dal Centro e dal Nord Italia e la scelta di<br />
un&#8217;alimentazione prettamente vegetariana era legata nel 60% dei casi a un orientamento etico dei genitori, nel 32% a motivi di salute, nel 4% a motivi religiosi ed infine, per un altro 4%, a motivazioni legate all&#8217;ambiente.</p>
<p>Questo studio ha dimostrato come, &#8220;<strong>anche in età pediatrica, una dieta alimentare di tipo vegetariano</strong> &#8211; sintetizza l&#8217;esperto &#8211; <strong>non risulta dannosa</strong>, anche se dovrebbe essere ben pianificata da pediatri specializzati, affinchè possa essere sicura e valida per una buona crescita e un buon sviluppo dei piccoli. <strong>Dunque è necessario che i pediatri di famiglia non solo non ostacolino la scelta vegetariana da parte dei genitori</strong> &#8211; conclude &#8211; <strong>ma raggiungano con il tempo un livello di formazione tale da poter supportare le famiglie, senza costringerle a un pericoloso fai da te</strong>&#8220;.</p>
<p>Adnkronos Salute</p>
<p>A RIGOR DI LOGICA E VISTI I RISULTATI DELLO STUDIO, SAREBBE OPPORTUNO  CONSIGLIARE ANCHE E SOPRATTUTTO AI GENITORI DI BIMBI ONNIVORI, DI PRESTARE MAGGIORE  PREMURA PER LA DIETA DEI LORO PICCOLI, VALUTANDO CON  ATTENZIONE E FIDUCIA LA SCELTA VEGETALE COME INTEGRAZIONE O SOSTITUZIONE DELL&#8217;ABITUALE ALIMENTAZIONE CARNEA.</p>
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		<title>Non è tutto Vegan quel che &#8220;luccica&#8221;&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 16:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Per chi ha necessità, o come noi, sceglie di seguire uno stile di vita che escluda  l&#8217;impiego di prodotti animali, è importante riconoscere gli ingredienti &#8220;segreti&#8221; e con nomi spesso  impronunciabili, che si nascondono negli alimenti di uso comune. Vi proponiamo questo interessante articolo di  greenMe.it che ci svela 7 componenti di origine animale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1760" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="etichetta" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/02/etichetta.jpg" alt="" width="144" height="129" />Per chi ha necessità, o come noi, sceglie di seguire uno stile di vita che escluda  l&#8217;impiego di prodotti animali, è importante riconoscere gli ingredienti &#8220;segreti&#8221; e con nomi spesso  impronunciabili, che si nascondono negli alimenti di uso comune.</p>
<p>Vi proponiamo questo interessante articolo di  <strong>greenMe.it</strong> che ci svela <strong>7 componenti di origine animale </strong>a cui fare particolare attenzione.</p>
<p>Buona lettura quindi, di questo articolo e soprattutto&#8230;delle<strong> etichette</strong>!</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><span id="more-1758"></span></strong><strong>7 INGREDIENTI DI ORIGINE ANIMALE CHE SI NASCONDONO NEI PRODOTTI COMUNI</strong></p>
<p>A prima vista, per chi ha scelto un’alimentazione vegan, potrebbe sembrare molto semplice evitare nella propria dieta prodotti di origine animale. Dopo tutto, carne, latticini, uova, pesce, ecc..non hanno bisogno di presentazioni. Ma in realtà è invece molto più difficile di quanto sembri! Infatti, come abbiamo visto anche nei 7 alimenti comuni dove si nascondono grassi animali, spesso ingredienti di origine animale possono nascondersi proprio in quei cibi e bevande di cui non sospetteremmo mai.</p>
<p>Ad esempio lo sapevate che la cheratina presente nel vostro shampoo preferito viene estratta proprio dagli zoccoli, piume, corna e peli delle più belle creature viventi? Oppure che la famosa essenza di muschio, che sembrerebbe derivare da una pianta, in realtà viene estratta dai genitali del piccolo cervo asiatico del nord senza corna?E non è finita qui, spesso in alcune tipologie di vini o addirittura  birre si può trovare: colla di pesce, albume d’uovo e perfino sangue di  bue! Ovviamente tutto questo per rendere la bevanda non solo più  piacevole al gusto ma anche all’occhio.</p>
<p>Ma andiamo con ordine e  tenetevi forte perché ecco che arriva la top dei 7 ingredienti di  derivazione animale che si nascondono nei prodotti di uso comune.</p>
<p><strong>1</strong> CARMINIO<br />
Carminio no, non è uno strano nome di persona, bensì un<strong> colorante naturale rosso estratto dal corpo disseccato dell’insetto cocciniglia</strong> del carminio (Dactylopius coccus). Questo si può trovare facilmente in<strong> bevande alla frutta, salse, ciliegie candite in barattolo</strong>, ma è spesso anche usato nei <strong>cosmetici</strong> o addirittura nelle<strong> pitture ad olio o negli acquarelli</strong> per colorare.<br />
Solitamente quando viene utilizzato come additivo alimentare, il carminio deve essere inserito negli ingredienti presenti nell’etichetta sulla confezione.<br />
In realtà l’allevamento di questi insetti, al fine dell’estrazione del colorante, risale al Messico di ben 400 anni fa, ed oggi, secondo una relazione del Wall Street Journal, gli insetti sono allevati in alcune aziende del Perù, del Messico e delle Isole Canarie, dove si nutrono di cactus. La polvere colorata è estratta e filtrata dai corpi riscaldati ed essicati dell’insetto femmina. <strong>Ci vogliono 70.000 coleotteri per fare un chilo di carminio buono sul mercato.<br />
</strong>Ma questo colorante non è solo un pericolo per chi ha deciso di seguire un alimentazione vegan, piuttosto lo è per la salute di chiunque altro, in quanto le allergie che ne derivano posso essere molto gravi.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong><br />
2</strong> CASEINA<br />
La caseina è una proteina che si trova principalmente nel latte fresco. E’ utilizzata spesso come legante in molti alimenti ad esempio nel pane, nei cereali trasformati, nelle zuppe istantanee, nella margarina, nei condimenti per l’insalata nei dolci e in molti preparati per torte. Ma si può trovare anche in alcuni farmaci e per rendere le cose più difficile anche in alcuni prodotti etichettati “senza lattosio”, in quanto questa indicazione non sempre significa “senza latte”. Ma la difficoltà non è solo per chi ha scelto una dieta vegan, piuttosto lo è anche per chi è allergico, come nel caso del carminio, alla caseina. Infatti questo prodotto di origine animale deve essere espressamente indicato nell’etichetta, ed è uno dei buoni motivi per leggerle sempre molto attentamente.</p>
<p><strong><br />
3</strong>GELATINA<br />
Per molti di noi, spesso, un dovere quotidiano è proprio quello di assumere ogni mattina delle vitamine: sostanze nutritive importantissime che però sono molte volte racchiuse in un piccolo cappuccio di “gel”, un piccolo tappo fatto appunto di gelatina.<br />
Una definizione generica di gelatina potrebbe essere questa: incolore, agente addensante che viene utilizzata spesso per dare corpo ai dolci.<strong> Questo addensante</strong> che solitamente viene utilizzato nell’industria farmaceutica ed alimentare è appunto di origine animale, ed è<strong> preparato partendo dalla denaturazione termica del collagene, isolato dalla pelle e dalle ossa degli animali. Ma può anche essere estratto dalla pelle del pesce.</strong><br />
Possiamo trovare la gelatina non solo nelle caramelle o sopra le vitamine o medicinali in genere ma anche molto spesso nello yogurt e nei cereali.<br />
Dunque molta attenzione! Un ottimo sostitutivo della gelatina e assolutamente naturale è l’ agar agar conosciuto anche come &#8220;kanten&#8221;.</p>
<p><strong>4</strong> COLLA DI PESCE<br />
Se tutto quanto detto fin’ora non vi ha per niente stupito allora forse sarete pronti per questo: <strong>la colla di pesce si ottiene dalla vescica natatoria dello storione ed è spesso usata per schiarire vini (in particolare quelli bianchi) e birre.</strong> Sarebbe arrivato proprio il caso di lasciare ai pesci le loro vesciche e stare più attenti nel momento in cui si acquista una <a href="http://shop.ivegan.it/advanced_search_result.php?keywords=VINO&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">bottiglia di vino</a>. Meglio preferire sempre un buon bicchiere di vino biologico. E per chi ha voglia di dissetarsi con una “bella bionda” anche qui la scelta non manca, addirittura non sapevate che una <a href="http://shop.ivegan.it/advanced_search_result.php?keywords=BIRRA&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Birra</a> al giorno toglie diabete e ipertensione di torno?</p>
<p><strong>5</strong> CAGLIO<br />
Una delle ragioni per cui <strong>molti vegetariani esitano ad intraprendere la via verso il veganismo</strong>, è proprio il<a href="http://shop.ivegan.it/formaggi-vegan-c-32.html" target="_blank"><strong> formaggio</strong></a>. Più in particolare, non vogliono smettere di mangiare il formaggio e gli orrori sono meno evidenti con i prodotti lattiero-caseari rispetto a quelli con la carne.<br />
Ma forse però  ci si dimentica del <strong>caglio</strong> e della sua provenienza. Infatti il caglio di origine animale è <strong>estratto dai vitelli o ovicaprini non svezzati</strong>, ed è utilizzato proprio per la produzione del formaggio. A peggiorare le cose, circa l&#8217;80 e il 90% di formaggi in commercio* prodotti negli Stati Uniti e in Inghilterra contengono caglio a base di OGM, ovvero geneticamente modificato.</p>
<p><strong>*nota ivegan</strong>: usati per lo piu&#8217; per alimenti pronti surgelati,  snack e prodotti da forno</p>
<p><strong>6</strong><strong> </strong>SIERO<br />
Un sottoprodotto della produzione del formaggio, il siero è<strong> la parte liquida del latte che si separa dalla cagliata</strong> durante la caseificazione. Il siero è spesso utilizzato come <strong>additivo in alcuni prodotti alimentari e di pasticceria</strong>, e come cibo per animali. Il siero, essendo un’ottima fonte di proteine, è la base di bevande proteiche degli atleti e di tutti coloro che desiderano costruire o riparare i propri tessuti muscolari. E’ inoltre un importante complemento per chi ha una mobilità limitata agli arti, in quanto contribuisce alla prevenzione di atrofia delle cellule muscolari*. Essendo un prodotto di origine animale è indiscutibilmente fuori di una dieta vegan, ma essendo una superlativa fonte di proteine molti vegetariani soprattutto sportivi lo ricercano come ingrediente.<br />
Ma dove si trova nascosto il siero?  Ebbene si, nei<strong> cereali in scatola</strong>, nel<strong> pane </strong>ed infine nel <strong>muesli</strong>.</p>
<p><strong>*nota ivegan: </strong>va detto comunque che le proteine di origine vegetale garantiscono gli stessi risultati provocando di certo meno danni per la salute nostra e degli animali</p>
<p><strong><br />
7</strong>CRUDELTA&#8217;<br />
E per finire..l&#8217;istituzione moralmente indifendibile e scientificamente debole della sperimentazione animale è l&#8217;ingrediente spaventosamente nascosto in una vasta gamma di prodotti.<br />
Per porre fine a questa pratica arcaica, dobbiamo educare noi stessi e il lavoro verso metodi alternativi di scoperta e ricerca per creare nuovi prodotti cruelty-free dunque rigorosamente non testati sugli animali.</p>
<p>Gloria Mastrantonio</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.greenme.it/" target="_blank">greenme.it</a></p>
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		<title>Omega3: buone notizie per vegani e vegetariani</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 16:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[OMEGA-3: NON SOLO PESCE. L&#8217;assunzione di omega 3 e&#8217; piu&#8217; efficiente se questi provengono dai vegetali, lo dimostra un nuovo studio. Una buona notizia per vegetariani e vegani &#8211; e per i nostri mari &#8211; giunge da una recente ricerca medico-scientifica condotta alla fine dell&#8217;anno scorso in Gran Bretagna e i cui risultati sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/01/secca300.jpeg" rel="thumbnail"><img class="alignleft size-full wp-image-1749" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="secca300" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/01/secca300.jpeg" alt="" width="192" height="219" /></a>OMEGA-3: NON SOLO PESCE.<br />
<strong>L&#8217;assunzione di omega 3 e&#8217; piu&#8217; efficiente se questi provengono dai vegetali</strong>, <strong>lo dimostra un nuovo studio</strong>.</p>
<p>Una buona notizia per vegetariani e vegani &#8211; e per i nostri mari &#8211;  giunge da una recente ricerca medico-scientifica condotta alla fine  dell&#8217;anno scorso in Gran Bretagna e i cui risultati sono stati resi noti  in un articolo apparso di recente sull&#8217;American Journal of Clinical  Nutrition.<br />
<strong>Vegetariani e vegani provvederebbero autonomamente alle proprie  necessità di acidi grassi essenziali omega-3 </strong>a lunga catena (presenti  nel pesce) ricavandoli dagli acidi grassi omega-3 vegetali, quindi senza  dover introdurre nella propria dieta la carne di pesce. Tali grassi  sono importanti per il buon funzionamento dei meccanismi metabolici.</p>
<p><span id="more-1748"></span><br />
E&#8217; già noto da tempo come gli omega-3 si possano ricavare molto più  facilmente da fonti vegetali, come <strong>noci, semi di lino e olio di semi di  lino</strong>, piuttosto che dal pesce (che ne contiene decisamente meno di  quanto si crede), ma questo nuovo studio rende ancora più evidente come  la fonte privilegiata di questi acidi grassi essenziali sia proprio  quella vegetale.</p>
<p>Il Dr Welch e la sua equipe hanno analizzato dapprima 14.422 uomini e  donne dai 39 ai 78 anni all&#8217;interno dello studio EPIC (European  Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) e successivamente  hanno selezionato 4.902 soggetti nei quali erano stati misurati i  livelli plasmatici dei PUFAs (polyunsantured fatty acids: acidi  polinsaturi, cioè omega-3 e omega-6).</p>
<p>L&#8217;acido alfa-linolenico ALA (precursore degli acidi grassi omega-3 a  lunga catena) una volta introdotto nel nostro organismo con  l&#8217;alimentazione, viene metabolizzato e trasformato in EPA e DHA,  entrambi votati a alle fondamentali funzioni organiche quali la  <strong>formazione delle membrane cellulari, lo sviluppo e il funzionamento del  cervello e del sistema nervoso periferico, la produzione di eicosanoidi  che regolano la pressione arteriosa, la risposta immunitaria ed  infiammatoria.</strong></p>
<p>Lo studio ha mostrato come, a fronte di una minore introduzione di  omega-3 attraverso la dieta tipica dei vegetariani/vegani, se paragonata  a chi consuma pesce in quantità (con una percentuale che va dal 57%  all&#8217;80 % di differenza), i<strong> livelli di EPA e DHA sono risultati essere  pressoché uguali nei due gruppi di campioni studiati.</strong></p>
<p><strong>Ci sarebbe dunque &#8211; spiegano i ricercatori &#8211; una &#8220;efficienza di  conversione&#8221; in acidi grassi omega-3 a lunga catena significativamente  maggiore nei vegetariani/vegani rispetto a coloro che consumano pesce.</strong><br />
E&#8217; un dato importante che, oltre al significato etico, getta una luce  positiva anche sul futuro delle specie marine selvatiche che,  pericolosamente depauperate, sono destinate ad estinguersi.<br />
L&#8217;EPIC rappresenta il più vasto studio di popolazione condotto sui  livelli di ALA e sulla conversione in EPA e DHA e, se questi risultati  saranno supportati da ulteriori studi, cambieranno le raccomandazioni  per la Salute pubblica, il che avrà un effetto positivo anche sulla  preservazione delle specie marine.</p>
<p>Tratto da: <a href="http://www.scienzavegetariana.it/" target="_blank">scienzavegetariana.it</a></p>
<p><strong>Fonte:</strong><br />
Ailsa A Welch, Subodha Shakya-Shrestha, Marleen AH Lentjes, Nicholas J  Wareham, Kay-Tee Khaw, &#8220;Dietary intake and status of n-3 polyunsaturated  fatty acids in a population of fish-eating and non-fish-eating  meat-eaters, vegetarians, and vegans and the precursor-product ratio of  alpha-linolenic acid to long-chain n-3 polyunsaturated fatty acids:  results from the EPIC-Norfolk cohort&#8221;, American Journal of Clinical  Nutrition November 2010, Volume 92, Number 5, Pages 1040-1051,  doi:10.3945/ajcn.2010.29457<br />
<a href="http://www.ajcn.org/content/92/5/1040.abstract?etoc" target="_blank">http://www.ajcn.org/content/92/5/1040.abstract?etoc</a></p>
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		<title>Settimana mondiale per l&#8217;abolizione della carne: aggiornamento degli appuntamenti</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione della carne]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale abolizione della carne vittime animali]]></category>
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		<description><![CDATA[Via del corso 29 Gennaio, Roma. Ha inizio oggi la Settimana Internazionale di mobilitazione per l&#8217;Abolizione della Carne, che vede svolgersi eventi in vari paesi del mondo. Ecco un rapido aggiornamento sui presidi e le iniziative in Italia, che si svolgeranno prevalentemente nel week-end di sabato e domenica 29-30 gennaio. A questa lista potrebbero aggiungersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via del corso 29 Gennaio, Roma.</p>

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<hr /><img class="alignleft size-full wp-image-1744" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="logo_abolitionecarne_italiano" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/01/logo_abolitionecarne_italiano1.jpg" alt="" width="230" height="230" /></p>
<p>Ha inizio oggi la<strong> Settimana Internazionale di mobilitazione per l&#8217;Abolizione della Carne</strong>, che vede svolgersi eventi in vari paesi del mondo.</p>
<p>Ecco un rapido aggiornamento sui presidi e le iniziative in Italia, che si svolgeranno prevalentemente nel week-end di sabato e <strong>domenica 29-30 gennaio.</strong><br />
A questa lista potrebbero aggiungersi altre date, per ogni aggiornameto visitate il sito:</p>
<p><a href="http://aboliamolacarne.blogspot.com/" target="_blank">http://aboliamolacarne.blogspot.com/</a></p>
<p>Di seguito la lista dei 28 eventi previsti!</p>
<p><span id="more-1743"></span>Chiediamo a tutti gli interessati di fare girare questa comunicazione: più siamo in piazza ad amplificare la voce degli animali, più è difficile per la società ignorarne il grido di dolore.</p>
<p><strong>Dettaglio appuntamenti in Italia (ordine alfabetico):</strong></p>
<p><strong>Alessandria</strong> &#8211; 29 gennaio ore 15-20<br />
Corso Roma (sotto i portici)<br />
Contatti: EticoEtica &#8211; info@eticoetica.org</p>
<p><strong>Bari</strong> &#8211; 29 gennaio ore 17 &#8211; 20.30<br />
Via Sparano &#8211; isolato compreso tra p.zza Umberto e p.zza Moro (in prossimità del McDonald&#8217;s)<br />
Contatti: Puglia Vegana &#8211; puglia_veg.ana@libero.it</p>
<p><strong>Biella</strong> &#8211; 29 gennaio dalle ore 10<br />
Via Italia angolo P.zza S.Marta<br />
Contatto: psy.love1@gmail.com</p>
<p>Bologna &#8211; 29 gennaio ore 14-19.30<br />
C.so Indipendenza 44<br />
Contatti: antispecista2010@libero.it</p>
<p><strong>Bologna</strong> &#8211; Animalisti Italiani 30 gennaio<br />
luogo da definire<br />
Contatti: simo76sb@libero.it</p>
<p><strong>Brescia</strong> &#8211; 29 gennaio (ora da definire)<br />
c/o McDonald&#8217;s &#8211; centro comm.le &#8220;campo grande&#8221;-<br />
Contatti: Collettivo Antispecista Brescia &#8211; kiki98@tiscali.it</p>
<p><strong>Cagliari</strong> &#8211; 29 gennaio ore 17-20<br />
Via Garibaldi &#8211; fronte negozio LINEA BELLEZZA<br />
Contatti: loathsome@hotmail.it</p>
<p><strong>Carrara </strong>(e altre città) &#8211; 29-30 gennaio<br />
iniziative organizzate da http://www.facebook.com/l/64349mmoZFWbggiRh3xa20qrz_Q;www.cattolicivegetariani.it</p>
<p><strong>Chiavari</strong> (GE) &#8211; 29 gennaio ore 10-19<br />
p.zza Matteotti<br />
Contatti: Ass. Ayusya &#8211; ass.ayusya@libero.it</p>
<p><strong>Genova</strong> &#8211; luogo e giorno da definire<br />
Contatti: andrea.argenton@iol.it (Andrea Argenton) &#8211; normakaraman@hotmail.com (Norma Karaman)</p>
<p><strong>Grosseto</strong> &#8211; 30 gennaio<br />
C.so Carducci (di fronte al comune) &#8211; banchetto, proiezioni video, distribuzione materiale e cibo vegan<br />
Contatti: Associazione D&#8217;idee 3281544997 (Paolo)</p>
<p><strong>Latina</strong> &#8211; 29 e 30 gennaio ore 10-20<br />
portici ang. Corso della Repubblica / Via E.di Savoia<br />
Contatti: Vegan Città di Latina &#8211; VeganCittaDiLatina@gmail.com</p>
<p><strong>Lecce</strong> &#8211; 30 gennaio ore 10.30-13<br />
Presidio informativo in Corte dei Cicala<br />
Contatti: Veganimalisti &#8211; veganimalisti@gmail.com</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; 30 gennaio dalle ore 16 alle 20<br />
presidio in Pzza Mercanti lato pzza Duomo<br />
contatti: abolizionecarne@gmail.com</p>
<p><strong>Olbia</strong> &#8211; 29 gennaio pomeriggio<br />
luogo da definirsi<br />
Contatti: punkrockprincess80@hotmail.it</p>
<p><strong>Padova</strong> &#8211; 29 gennaio ore 15-18<br />
Banchetto informativo, video, assaggi vegan &#8211; Piazza delle Erbe<br />
In contemporanea: Workshop e proiezione &#8220;Earthlings&#8221; presso negozio Tagliovivo, via A. Gritti 6<br />
Contatti: facebook &#8211; gruppo PADOVA ANIMALE</p>
<p><strong>Parma</strong> &#8211; 29 gennaio ore http://www.facebook.com/l/643490DPsrym0q6l0kvZW0GH0Bw;15.30-17.30 (orario indicativo)<br />
c/o McDonalds Eurotorri &#8211; presidio con mostra sugli allevamenti<br />
Contatti: Animals Freedom Parma &#8211; info@animalsfreedom.it</p>
<p><strong>Pordenone</strong> &#8211; 30 Gennaio 2011 dalle 15 alle 19 in Piazzetta Cavour<br />
Contatti: galeota.loscavo@tin.it &#8211; dereangela@yahoo.it</p>
<p><strong>Pisa</strong> &#8211; 28 gennaio ore 20.30<br />
Cena vegan presso il Centro &#8220;I Passi&#8221; Via Galliani 1, Pisa<br />
CAVIA &#8211; Coordinamento Veg* in azione di Pisa<br />
Contatti (prenotazione obbligatoria): caviapisa@gmail.com Maria Tel. 3332175545<br />
<strong><br />
Reggio Calabria</strong> &#8211; 23 gennaio ore 21<br />
cena sociale c/o Random Music Club (Via Possidonea)<br />
Contatti: omarminniti@gmail.com</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; 29 gennaio ore 14-19<br />
via del Corso &#8211; L.go dei Lombardi</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; 26 e 28 gennaio<br />
volantinaggi zona Portuense (entrata osp. Forlanini, 26/1) e ingresso Università La Sapienza (28/1)<br />
Contatti: gabrigod@libero.it</p>
<p><strong>Rovigo</strong> &#8211; 29 gennaio ore 16.30-18 circa<br />
p.zza Vittorio Emanuele<br />
Contatto: venusinfur@hotmail.it</p>
<p><strong>San Remo</strong> (IM) &#8211; 22 e 23 gennaio<br />
corso Matteotti angolo via Escoffier<br />
Contatti: pulchra@hotmail.it</p>
<p><strong>Taranto</strong> &#8211; 29 gennaio ore 17-21<br />
via Di Palma (tra P.zza M.Immacolata e Via Pupino)<br />
Contatti: Stefania 3283385058 e Minni 3288296162</p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; 30 gennaio http://www.facebook.com/l/64349d1LumPMMBHkg57eE9mu2mA;14.30-19.30<br />
via Garibaldi 1 angolo piazza Castello<br />
Contatti: carmagnola08@gmail.com</p>
<p><strong>Trento </strong>- 29 gennaio ore 10.30 &#8211; 19.30<br />
Via Oss Mazzurana (angolo via Oriola)<br />
Contatti: loroiv@gmail.com</p>
<p><strong>Varese </strong>- 29 gennaio ora e luogo da definire<br />
banchetto informativo</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Oche, papere &amp; co. Basta un &#8220;quack&#8221; ed è subito amore!</title>
		<link>http://www.ivegan.it/ivegan/2011/01/13/oche-papere-co-basta-un-quack-ed-e-subito-amore/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 23:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[comportamenti delle papere]]></category>
		<category><![CDATA[oche]]></category>
		<category><![CDATA[papere]]></category>
		<category><![CDATA[storie sulle papere]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopri perchè noi di iVegan amiamo le oche, le papere e tutti i simpatici volatili dalle zampe palmate, in queste storie tratte dal sito www.incontraglianimali.org Le amerai anche tu! CHI SONO: Anatre e oche sono gli unici animali d&#8217;allevamento che possiamo osservare facilmente anche in libertà, perché ne esistono ancora di selvatici, sia in natura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/01/oca.jpg" rel="thumbnail"><img class="alignleft size-medium wp-image-1734" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="oca" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/01/oca-300x283.jpg" alt="" width="270" height="255" /></a>Scopri perchè noi di iVegan amiamo le oche, le papere e tutti i simpatici volatili dalle zampe palmate, in queste storie tratte dal sito www.incontraglianimali.org</p>
<p><strong>Le amerai anche tu!</strong></p>
<p><strong>CHI SONO:</strong><br />
Anatre e oche sono gli unici animali d&#8217;allevamento che possiamo osservare facilmente anche in libertà, perché ne esistono ancora di selvatici, sia in natura che nei parchi cittadini.<br />
In natura esistono quasi 150 specie di anatre, oche, cigni, ed hanno molti tratti in comune. Hanno zampe palmate adatte a nuotare, collo lungo, becco con una sorta di lamine che servono da &#8220;filtro&#8221;, hanno le piume impermeabili sopra, e uno strato di piume isolanti sotto. I piccoli lasciano il nido subito dopo la schiusa delle uova e dopo poche ore sono già in grado di nuotare e nutrirsi da soli.</p>
<p><span id="more-1733"></span>Le anatre domestiche sono animali pacifici che non combattono mai tra loro, nemmeno con le anatre selvatiche. Sia le anatre e le oche domestiche, sia quelle selvatiche, amano vivere in grandi comunità, come molte altre specie di volatili. Comunicano tra loro per far sapere agli altri membri del gruppo i pericoli imminenti: una volpe, o altri predatori.</p>
<p>Cigni e oche sono i volatili che sono in grado di volare più in alto: scalatori del monte Everest hanno visto delle oche selvatiche volare a un&#8217;altezza di 9500 metri, mentre gli umani già a 6000 metri collassano e a 7000 metri rischiano la morte.</p>
<p>« Anatre e oche sono uccelli acquatici; tutta la loro esistenza si svolge attorno a grandi masse d&#8217;acqua. Immaginate di essere privati della gioia di nuotare, immergervi o correre attorno a uno stagno o a un lago. [...] E immaginate come ci si sente vedendo i propri cugini selvatici volare e capendo che non ci si può unire a loro, anche se si percepisce lo stesso istinto naturale a partire. [Masson] »</p>
<p><strong>STORIE E ANEDDOTI:</strong><br />
« Le anatre possono sviluppare amicizie profonde e durevoli, anche con specie diverse, senza bisogno di imprinting. Un maschio di anatra muta, per esempio, è stato molto legato a una gallina di nome Hetty. Quando Hetty era anziana e cominciava a perdere vitalità, le attenzioni dell&#8217;amico erano davvero commoventi. Nei suoi ultimi due giorni di vita, le è sempre rimasto accanto. Restavano insieme nel pollaio, rifiutandosi di uscire. [Masson] »<br />
<strong><br />
Racconta Lorenzo, della provincia di Alessandria:</strong><br />
« Protagoniste di questa storia furono l&#8217;Oca Geltrude ed un&#8217;anatra muta, che fino a quella notte avevano in comune solo il fatto di vivere insieme. Una sera come altre, eravamo già tutti a riposare, ma chissà perché non crollai come al solito appena appoggiata la testa sul cuscino&#8230;<br />
Passarono pochi minuti e sentii Geltrude fare il suo inconfondibile verso&#8230; era meglio dei cani, per la guardia! D&#8217;istinto corsi giù, con in mano una torcia elettrica, ed eccomi da lei. Geltrude mi venne incontro, proprio come fa di solito un cane che vede il suo amico umano tornare a casa. Mi sembrava tutto a posto, anche l&#8217;anatra c&#8217;era, ma si nascondeva dietro l&#8217;oca&#8230; e questo mi lasciò perplesso, visto che non avevano mai &#8220;viaggiato&#8221; una accanto all&#8217;altra.<br />
Allora puntai la torcia verso l&#8217;anatra, e qui l&#8217;amara sorpresa&#8230; sul suo collo si vedeva chiaramente il morso di un animale. Dai piccoli fori usciva una goccia di sangue, evidentemente le urla di Geltrude ed il mio arrivo avevano fatto desistere l&#8217;aggressore.<br />
La ferita fortunatamente era solo superficiale, l&#8217;anatra non ebbe nessuna conseguenza, spavento a parte. Ma da quella notte lei e Geltrude furono inseparabili! Dove andava l&#8217;oca andava anche l&#8217;anatra, e così fu fino a quando morì per prima l&#8217;anatra, di morte naturale ovviamente.<br />
Ma ricorderò sempre quella notte, e soprattutto la riconoscenza che l&#8217;anatra dimostrò alla sua amica fino alla fine. Viaggiarono sempre insieme, era incredibile vederle accanto in ogni luogo e momento della giornata. Credo che l&#8217;anatra si fosse resa conto che se non fosse stato per la sua nuova amica che aveva iniziato a starnazzare, per lei non ci sarebbe stato scampo. Una dimostrazione di riconoscenza e affetto che difficilmente ho avuto la fortuna di rivedere fra gli umani.<br />
Mitica Geltrude, era troppo bello guardarla mentre si &#8220;imbambolava&#8221; a seguire con i suoi occhietti azzurri gli aerei volare nel cielo, e quando pure lei se n&#8217;è andata due anni fa, mi è dispiaciuto, non poco. »</p>
<p><strong>Racconta Susanna, della provincia di Roma:</strong><br />
« Io ho avuto anatre e oche, e l&#8217;amicizia che stringono tra loro è molto profonda. Avevo un&#8217;oca muta di nome Malox che era fidanzato con un&#8217;anatra di nome Oky. Erano molto legati e Malox non faceva avvicinare nessuno, era aggressivo e territoriale. Quando Oky è morta, lui non si è più mosso, ha smesso di mangiare e di bere, si faceva prendere e neanche la vicinanza di altre anatre o galline lo confortava. Si è lasciato morire perchè Oky non c&#8217;era più. »</p>
<p><strong>Troviamo questa storia commovente nel libro di Masson:</strong><br />
« William Henry Hudson, uno dei più grandi studiosi di ornitologia, racconta la storia di un uomo che aveva visto una coppia di oche in una regione selvaggia a sud di Buenos Aires poco dopo che gli stormi avevano iniziato la migrazione verso sud. &#8220;La femmina camminava con passo fermo verso sud, mentre il maschio, in piena agitazione e chiamandola a gran voce di tanto in tanto, camminava davanti a lei e continuava a voltarsi a guardare e chiamare la compagna&#8221;. Poi il maschio prendeva il volo e guardava ancora dietro di sé per controllare se la compagna lo seguiva. Purtroppo lei non poteva: aveva un&#8217;ala spezzata. Era partita per il lungo viaggio verso le isola Falkland a piedi. Lui non voleva lasciarla, così, dopo qualche centinaio di metri, atterrava e l&#8217;aspettava. Volava un po&#8217; in avanti per mostrarle la strada, poi ritornava &#8220;di continuo, chiamandola con i gridi più furiosi e penetranti, insistendo perché spiegasse le ali e volasse con lui verso la loro casa lontana&#8221;. [Masson] »</p>
<p>Scopri di più su questi meravigliosi animali e guarda i video sul sito: <a href="http://www.incontraglianimali.org/" target="_blank">incontraglianimali.org</a></p>
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		<title>2011 iVegan: 5 piccoli consigli per un grande inizio</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 22:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anno nuovo è appena iniziato, è tempo di cambiamenti e buoni propositi, il momento giusto per abbandonare le vecchie abitudini e scoprire piccoli gesti che possono rendere il 2011 un anno di benessere e prosperità per noi, gli animali e il pianeta. E se non ci avete ancora pensato, ve ne proponiamo 5 per cominciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anno nuovo è appena iniziato, è tempo di cambiamenti e buoni propositi, il momento giusto per abbandonare le vecchie abitudini e scoprire piccoli gesti che possono rendere il 2011 un anno di benessere e prosperità per noi, gli animali e il pianeta.</p>
<p><a href="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/01/green1.jpg" rel="thumbnail"><img class="aligncenter size-full wp-image-1730" title="green" src="http://www.ivegan.it/wp-content/uploads/2011/01/green1.jpg" alt="" width="500" height="232" /></a><span id="more-1727"></span></p>
<p>E se non ci avete ancora pensato, ve ne proponiamo 5 per cominciare con la giusta vitalità.</p>
<p><strong>1.Cambiate le vecchie abitudini</strong><br />
A volte un piccolo cambiamento da risultati sorprendenti!<br />
Provate a eliminare ( o almeno ridurre al minimo ) il consumo di carne, pesce e tutti i derivati animali nellavostra dieta.<br />
Diventare vegan è l&#8217;investimento migliore per un 2011 all&#8217;insegna della forza e della salute per se stessi, gli animali e l&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>2. Preferite prodotti biologici</strong><br />
Le nostre scelte quotidiane ricadono inevitabilmente su tutto quello che ci circonda, i metodi di coltivazione industriale con il conseguente uso di pesticidi e il consumo non etico delle risorse, hanno un impatto notevole sul pianeta.<br />
Utilizzando prodotti da coltivazione biologica, contribuisci a ridurre l&#8217;uso di prodotti chimici e a mantenere la biodiversità e la rivalorizzazione del territorio, inoltre ci guadagnerai in salute, nel gusto e in qualità.</p>
<p><strong>3.Tenete tutto a portata di mano </strong><br />
Preferite frutta e verdura a chilometri 0 e di stagione, sono maggiormente reperibili e meno costosi e  l&#8217;ambiente vi ringrazierà.<br />
Per risparmiare,  incontrare nuove persone e riscoprire la socialità puoi provare i G.A.S.<br />
I Gruppi di Acquisto Solidale si organizzano per fare una spesa &#8220;collettiva&#8221; da andare poi a ritirare presso un punto stabilito, che puo&#8217; essere un&#8217;associazione, un negozio, ma anche la casa di ognuno di noi che a turno potrà occuparsi degli ordini.<br />
Partecipare a un gas permette di mangiare prodotti genuini, dal minimo impatto ambientale, locali e di stagione. Con un giovamento per l&#8217;ambiente, la salute, il gusto e non ultimo il portafogli.</p>
<p><strong>4. Non sprecate risorse</strong><br />
Bastano dei piccoli accorgimenti per risparmiare la risorsa più preziosa che abbiamo, l&#8217;acqua<br />
Chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti<br />
Controllate le guarnizioni dei rubinetti evitando che ci siano perdite d&#8217;acqua<br />
Installate in casa i rubinetti o la doccia con dispositivi a basso flusso, danno maggiore resa con meno spreco<br />
Coltivate solo piante locali che non hanno grandi necessità d’acqua<br />
Tenete i piatti in ammollo per sprecare meno acqua e caricate sempre al massimo la lavastoviglie e la lavatrice</p>
<p>Anche altre risorse non vanno sprecate, come il cibo, solo in Italia si buttano 1,5 milioni di tonnellate di cibo, circa 4 miliardi di euro buttati, senza parlare che spesso si tratta di animali morti per diventare cibo.</p>
<p><strong>5 Ripartite con energia</strong><br />
Organizzate il vostro tempo per fare un po&#8217; di movimento, qualunque sia il vostro stile di vita vedrete che non potrete più farne a meno.<br />
Praticare sport è il modo migliore per recuperare energia e lucidità mentale, armonizzare il fisico, migliorare lo stato di salute generale e fare nuove amicizie.<br />
Correte, giocate a calcio, andate in palestra, troverete di certo lo sport che vi diverte.<br />
A volte basta anche una lunga passeggiata, risparmierete sulla benzina e vi risparmierete il traffico.<br />
Ad esempio spostandovi in autobus farete più strada a piedi, oppure usate la bicicletta.<br />
Spostarsi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, consente di risparmiare sulla benzina e il parcheggio, limita l&#8217;inquinamento e migliora  la salute  riducendo il rischio di obesità.</p>
<p>Felice 2011!</p>
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