Carne biologica o morte illogica?

Fa sempre strano pensare a un allevamento di “carne” biologica. Un posto dove, a detta chi ci lavora, gli animali sono benvoluti, cresciuti secondo le proprie esigenze fisiologiche, alimentati naturalmente, amati e coccolati da allevatori e dipendenti fino al momento della morte… peccato che questa non avvenga in modo e in tempi così naturali.

Chi ci crede alla storiella dell’allevatore buono?
Chi può pensare che le  persone impiegate negli allevamenti, magari disperate o semplicemente senza scrupoli, abbiano pazienza e attenzione verso le creature che dovranno ammazzare?

Chi è disposto ad uccidere un animale non è in grado di trattarlo con cura.
Chi è disposto a vivere vendendo pezzi di animale morto non puo’ garantire sul loro benessere.
Chi passa il giorno e la notte in un capannone che puzza di sterco e carcasse, in cambio di due soldi, non può svolgere il suo lavoro con premura e attenzione, neanche un lavoro che nessuno dovrebbe fare.

Non esiste benessere per gli animali in luoghi dove il fine ultimo è la loro uccisione.

Se queste sono solo delle nostre considerazioni, l’articolo e il video che seguono sono una tragica realtà.

I maltrattamenti del naturale e biologico (video)

Le tremende immagini girate in un allevamento inglese.

GEAPRESS – Centinaia di anatre ammassate in un capannone, ma questa è cosa comune anche negli allevamenti “diversi”, ovvero forniti di etichetta verde per le produzione di prodotti di alta qualità e benessere. Ed invece, a giudicare da quanto filmato da Hillside Animal Sanctuary, un’associazione animalista inglese che si occupa di allevamenti intensivi ed adozione di animali, il marchio verde inglese rischia di essere infangato dal sospetto che i maltrattamenti e le gravi condizioni igeniche venissero mantenuti con continuità.
Cinque sere di seguito e sempre con le stesse orrende scene. Inservienti che di routine acciuffavano per il collo le anatre, spingendo le altre verso i grandi cesti in plastica ove venivano ammassate per la macellazione. Le indagini che sono conseguite (i filmati sono stati poi trasmessi da Sky) mostrano inoltre gli animali malati lasciati assieme a quelli apparentemente sani, oltre che alla carcasse che si imputridivano tra gli stessi animali. Tanto, potrebbe dire qualcuno, dovevano essere macellati per la nostra produzione biologica.
I supermercati specializzati nella distribuzione del marchio verde, hanno sospeso in via precauzionale di rifornirsi dall’azienda incriminata la quale, dal canto suo, ha gettato tutta la colpa sui lavoratori. “Noi alleviamo anatre da 40 anni, e di benessere ce ne intendiamo”, avrebbero detto.
L’azienda si trova a Hingham nel Norfolk.

Polizia e responsabili della RSPA (Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals) stanno ora portando avanti le indagini dei “nuovi” maltrattamenti di … produzione biologica.

geapress.org

Commenti

  1. […] un libro sull’antispecismo? Com’è possibile che non abbiano mai fatto 2+2 sugli “allevamenti biologici“? Com’è possibile che, quando qualcuno gli fa notare le loro contraddizioni, passino […]

  2. […] sociali ed economiche. Gestisce anche un e-shop di prodotti alimentari bio-vegan. Post: – Carne biologica o morte illogica? – Consumare meno carne per vivere più a […]