Boicottare Zookeeper per dire NO agli zoo.

Ci uniamo all’appello di AgireOra che invita tutti a non andare al cinema per la visione del nuovo film coprodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer con la Columbia Pictures. Il film, ambientato in uno zoo, da un segnale diseducativo sull’antagonistica presenza degli zoo nelle nostre città ed utilizza veri animali selvatici come involontari “attori”.

Tra questi l’elefantessa Tai, già protagonista di altre pellicole che, come quest’ultima, hanno richiesto un duro periodo di addrestamento cruento a base di percosse ed elettroshock.

Di seguito la proposta di ogire ora ed il video che ci mostra l’allenamento dell’elefante Tai, tristemente simile a quello usato per tutti gli animali utilizzati nei circhi e nello spettacolo in genere.

 

Il film Zookeeper sfrutta gli animali

Zookeeper, in italiano “Il signore dello zoo”, è l’ennesimo film con sfruttamento di animali: da evitare.

E’ appena uscito negli USA, è uscirà in Italia a inizio agosto, il film-commedia “Zookeeper – Il signore dello zoo”.
E’ un film che qualsiasi animalista, o anche solo zoofilo, deve evitare di andare a vedere, ma non basta, è necessario farci portavoce presso i nostri conoscenti, parenti, amici del messaggio “Non andate a vedere questo film perché è stato realizzato sfruttando gli animali“.

I danni che il film fa agli animali sono molteplici:

  • Per prima cosa, il film si svolge in uno zoo e ha come protagonista positivo il guardiano dello zoo: il messaggio dato è quindi di sostegno agli zoo, non esiste nel film alcuna condanna alla pratica di imprigionare gli animali e metterli in mostra per il nostro divertimento.
  • Nel film vengono usati svariati animali di molte specie, tra cui elefanti, leoni, scimmie e giraffe. L’uso di animali-attori comporta SEMPRE maltrattamento e prigionia degli animali, per definizione, esattamente come accade nei circhi.
  • Durante le riprese, una giraffa è morta “inspiegabilmente”.
  • Gli elefanti sono stati forniti dalla compagnia “Have Trunk Will Travel”, che si occupa appunto di addestrare gli elefanti per l’uso in film, pubblicità, show, “gite su elefante” e altro. Poche settimane fa, Animal Defenders International ha rilasciato un video che mostrava l’elefantessa Tai, protagonista del film “Come l’acqua per gli elefanti” (uscito in Italia a maggio 2011) mentre viene picchiata e sottoposta a elettroshock durante l’addestramento. La stessa elefantessa viene usata anche in questo film. (Vedi notizia Elettroshock per la star del cinema)

I produttori – in questo caso Sony Pictures e Metro-Goldwyn-Mayer , gli attori, i registi e poi il pubblico stesso, non si rendono conto che gli animali-attori sono sempre addestrati con la violenza, e che è sempre ingiusto tenere animali prigionieri per il nostro divertimento.
Gli animali non devono MAI essere usati nei film, questa è l’unica vera soluzione ai maltrattamenti e alla prigionia.

Informate dunque tutti i vostri conoscenti di questi fatti, dire loro di non andare mai a vedere film che usano animali, specie animali selvatici, dite loro di leggere questa notizia e di guardare il video qui sotto, che mostra come viene addestrato uno degli animali usati sia nel film “Il signore dello zoo” che in “Come l’acqua per gli elefanti”. Ma non vale solo per l’elefantessa Tai, TUTTI gli animali usati nei film sono addestrati in questo modo!

 

Movie star electric shocked from Animal Defenders on Vimeo.

Quello che si vede nel video è che:

  • Gli elefanti, e tra questi c’è Tai, vengono ripetutamente sottoposti a elettroshock con una pistola distordimento.
  • Tai grida quando viene colpita con la pistola perché si metta a testa in giù.
  • Gli elefanti, compresa Tai, vengono colpiti su corpo e zampe con bastoni uncinati.
  • Un elefantino viene uncinato per le labbra e urla.
  •  Un’elefantessa viene immobilizzata con i bastoni uncinati mentre le zanne le vengono segate vicino all’osso.

Evitiamo dunque questo film, informiamo i nostri conoscenti, scriviamo ai giornali per parlare del problema in modo che molte altre persone ne vengano a conoscenza e possano evitare di andare al cinema a vedere questa pellicola.

Fonte:
AgireOra.org

Animal Defenders International, Shocking show business coming to a screen near you, warns ADI, 30 giugno 2011