Dall’inferno agli scaffali dei supermercati: nuovo video sugli allevamenti di maiali in U.S.A

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Orribili, scioccanti eppure reali,  le immagini che alcuni attivisti della The Humane Society of the United States (HSUS), hanno girato di nascosto in un allevamento intensivo di suini a Goodwell, in Oklahoma,  la Seaboard Foods, fornitore della catena  americana di supermercati Walmart.

Quasi 3000 maiali, tra scrofe, adulti e cuccioli, rinchiusi in angusti capannoni e privati di ogni minima forma di confort: mamme detenute in gabbie che a malapena contengono i loro corpi, maiali mutilati di coda, orecchie e denti, cuccioli castrati a pochi giorni dalla nascita, il tutto senza anestesia e per mano non di medici, ma di semplici inservienti rozzi, incompetenti e senza scrupoli.

 

Nel video è ben chiaro il terrore negli occhi dei cuccioli, quelli che riescono a sopravvivere feriti e sofferenti tra i piccoli cadaveri dei loro simili…forse più fortunati di loro ad aver trovato una morte più veloce.
Perchè in questi posti la morte è spesso l’unica l’iberazione, l’unico sollievo concesso ad animali costretti in gabbie sovraffollate, privati della minima libertà di movimento, impossibilitati ad esprimere affetto ai propri simili, sottoposti a costanti terapie antibiotiche ed ormonali, all’illuminazione ininterrotta che impedisce loro di riposare, alimentati in modo inadeguato in un ambiente saturo di sostanze chimiche dannose e povero d’ossigeno.

Tutto un altro mondo rispetto a quello descritto dai responsabili della Seaboard Foods che dichiara di essere impegnata “in un’ adeguata cura degli animali” e di avere “l’obbligo morale ed etico di scegliere un trattamento umano per gli animali”. “Le nostre stalle –prosegue il report- sono progettate per dare maiali spazi adeguati per mangiare, bere, riposare, dormire e muoversi senza farsi male”.

Notizie smentite da questo video che è la sintesi delle condizioni, non solo dei 4 milioni di maiali “commercializzati” ogni anno dalla Seaboard Foods, ma di tutti i suini ( e non solo) rinchiusi negli allevamenti intensivi.

La prassi prevede la castrazione senza anestesia a pochi giorni dalla nascita, la prigionia in box sovraffollati gelati in inverno e soffocanti di caldo e puzza in estate,  parti programmati in gabbie di contenzione per le scrofe, uccisione per sgozzamento a pochi giorni dalla nascita per i maialini da latte e a circa 2 anni per gli adulti, che in natura vivrebbero fino a 18 anni!

Questi animali intelligenti e socevoli, sono portati all’aggressività e alla follia dalle continue sevizie subite, violenze gratuite, botte, anche solo per il divertimento del personale degli allevamenti, gli stessi individui senza scrupoli che un giorno li uccideranno stordendoli in malomodo, sgozzandoli e buttandoli in vasche di acqua bollente senza neppure accertarsi che i poveri animali siano davvero incoscienti. Tutto questo in ambienti inquinanti, sporchi e insani, dove proliferano malattie di ogni tipo che saranno l’ingrediente più saporito delle ricette di chi ancora riesce a nutrirsi dei cadaveri insani degli animali.

Non esistono allevamenti intensivi dove gli animali sono trattati con benevolenza, non esistono allevamenti biologici o piccole fattorie dove la morte arrivi senza dolore e violenza, e non esisterà mai benessere animale finchè ci saranno persone che li considerano come merce e cibo. L’unico modo per fermare questo orrore è la scelta Vegan…dipende solo da noi!

GO VEGAN!