Si scrive Carne, si legge Sofferenza
“La casistica del dolore nell’industria della carne è sterminata e documentata da migliaia di confessioni di lavoratori, materiali video girati in segreto, statistiche di enti governativi.
Si va dai milioni di polli che finiscono vivi nelle vasche di scottatura ai bovini che, per la stessa incuria nella catena di lavoro, finiscono scuoiati mentre sono ancora coscienti.”
E’ uscito da pochi giorni il nuovo lavoro dello scrittore statunitense Jonathan Safran Foer: SE NIENTE IMPORTA (Perché mangiamo gli animali?), un libro quasi autobiografico, profondo e attento come un saggio filosofico, ricco di informazioni come un’inchiesta giornalistica, ma anche commovente e appassionante come un romanzo.
Vi segnaliamo questo articolo di “Il Manifesto” che ne trae spunto per un’analisi sul rapporto della societa’ moderna con il consumo della carne: “Un sistema scientificamente organizzato sul dolore, la tortura, la manipolazione genetica, la reclusione in spazi sovraffollati fino alla morte per soffocamento, i metodi di uccisione più orrorifici…”
Buona lettura a tutti.
Marzia















