Demenza senile e Vitamina B12:perche’ chi e’ vegan rischia meno

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Giriamo questo interessante intervento tratto dal Forum di Scienza Vegetariana.it,
convinti che una corretta informazione sia il primo passo per la costruzione del nostro benessere:

La dieta vegan ci protegge dalla demenza senile
I vegetariani hanno un maggior rischio di incorrere nella demenza senile?
Alcuni recenti dibattiti sono focalizzati sulla relazione tra vitamina B12 e funzioni cognitive nelle persone oltre i 50 anni.
La vitamina B12 è uno dei fattori che hanno impatto sulle funzioni cognitive, ma secondo le più recenti conoscenze, i vegan sono in posizione avvantaggiata anche in questa fascia di età. Questo perché la capacità di assorbimento della B12 da carne e prodotti caseari decresce sensibilmente con l’età. L’Istituto di medicina – IOM – che stabilisce le raccomandazioni nutrizionali per gli americani – consiglia, per gli over-50 l’assunzione di integratori di B12 o il consumo di cibi arricchiti con questa vitamina in quanto questi supplementi sono meglio assorbiti da persone non più giovani (NdT ricordiamo che la B12 la si assume indirettamente dalla carne di animali erbivori, che a loro volta la assorbono attraverso il loro processo digestivo; spesso negli allevamenti intensivi la B12 viene sommistrata agli animali attraverso il mangime).
Molti onnivori o vegetariani non sanno di queste raccomandazioni, mentre i vegan sono invece coscienti della necessità di assumere la vitamina B12. Seguendo le indicazioni fornite da tutte le fonti di informazioni sull’alimentazione vegan, sono già abituati all’assunzione di integratori ben prima di raggiungere la soglia dei cinquanta.
E’ vero che la carenza di B12 comporta dei seri problemi alle capacità cognitive, ma lo stesso è vero per diversi altri fattori legati all’alimentazione, ed esistono evidenze scientifiche che mstrano come i vegan siano a minor rischio per questi fattori. Dall’Adventist Health Study risulta una correlazione tra aumentato consumo di carne e declino cognitivo nell’età avanzata. Anche elevati livelli di colesterolo e pressione alta sono legati ad un elevato rischio di demenza senile. I vegetariani hanno un tasso di ipertensione e colesterolo inferiore a quello degli onnivori, e i vegani hanno i tassi più bassi di tutti gli altri gruppi.

Non ci sono ragioni per pensare che vegetariani e vegani che assumano regolarmente integratori di B12 vadano incontro ad un più alto rischio di demenza. E’ invece vero il contrario, e cioè che per i vegan il rischio è inferiore. Se volete proteggere le vostre funzioni cognitive in età avanzata, restate attivi fisicamente e mentalmente, assumente la B12, ed evitate i cibi di origine animale!

Fonte: http://www.examiner.com/x-5670-Seattle-Vegan-Examiner~y2009m9d30-Vegetarian-and-vegan-diets-protect-against-dementia

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