Dalle Bighe alle Botticelle:il triste destino dei cavalli romani
Piu’ di 2000 anni di storia non sembrano aver cambiato la triste sorte dei cavalli della capitale.
Se all’epoca dell’impero romano questi docili e fieri animali erano costretti a far divertire il pubblico delle arene trainando i gladiatori a bordo delle famose bighe, ancora oggi, nella “moderna” capitale italiana, i cavalli vengono utilizzati per allietare le vacanze di sporadici gruppi di turisti poco attenti alle conseguenze delle loro passeggiate a bordo delle Botticelle.
Così vengono chiamate le anacronistiche carrozze che ogni giorno percorrono le vie del centro storico; a qualunque ora, sotto il sole cocente o sotto la pioggia, vetturini senza scrupoli conducono i loro mezzi carichi di turisti, sfilando nel caotico traffico romano tra autobus, motorini e macchine, attraversando strade lastricate d’asfalto e sanpietrini senza preoccuparsi minimamente delle esigenze etologiche dei cavalli.
Lo scorso anno, alcuni tragici incidenti hanno risvegliato l’interesse delle persone su questo problema:
-6 Giugno 2008: il cavallo Legoli, alla guida di una botticella, viene ucciso dall’urto con un’automobile sul Lungotevere, nelle ore serali.
- 19 luglio 2008: un cavallo di una botticelle sviene sotto il sole, a Piazza Navona, e davanti gli occhi dei turisti;
-5 agosto 2008: un cavallo trainante una botticella, in evidente stato di malessere ed affaticamento, viene fermato dai cittadini e dalle forze dell’ordine in Via Veneto, in un tratto di strada in salita, in piena inosservanza del Regolamento Comunale sulla tutela degli animali.
-19 novembre 2008: il cavallo Birillo cade in via San Gregorio, vicino al Colosseo, e si spezza una gamba: dopo esser rimasto per ore ferito riverso sull’asfalto, viene abbattuto.
In particolare questo ultimo episodio ha svelato una verita’ nascosta, mostrando agli occhi di turisti e passanti il corpo del povero cavallo lasciato agonizzante per ore in mezzo la strada in attesa della sentenza del veterinario: pollice verso per il gladiatore Birillo, pena di morte!
Una scena drammatica che si è conclusa con l’arrivo di un mezzo che ha sollevato il povero animale per portarlo all’inceneritore.
Il sindaco di Roma Alemanno, si dice da tempo intenzionato a trovare delle soluzioni a questo problema che di certo mette in cattiva luce la sua citta’, diventa sempre piu’ difficile infatti, giustificare l’utilizzo di animali “da traino” nel 2010 in difesa di un vero e proprio business travestito da antica tradizione.
Ma ancora oggi nulla e’ stato fatto, neppure di quel poco (pochissimo) messo nero su bianco e approvato con la delibera del 20 luglio scorso.
In attesa di risultati tangibili dopo le promesse di un nuovo regolamento comunale, vi invitiamo a visionare tutto il materiale disponibile sulla vergognosa vicenda delle Botticelle e a diffondere la lettera aperta indirizzata al comune di Roma, inviandola ai diretti interessati e pubblicandola su siti, blog, giornali ecc…
http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/campagne/botticelle/letterapertalemanno.html
Per saperne di piu’:
http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/campagne/botticelle/cosasuccede.html

