Ogni giorno
Ogni giorno migliaia di questi piccoli vengono strappati dalle loro madri e uccisi per diventare protagonisti di grotteschi banchetti, i superstiti verrano rinchiusi in box di cemento strettissimi insieme ad altri sventurati come loro, in condizioni igieniche terribili, ad ingrassare fino a tre o sei mesi per incontrare poi la stessa triste sorte.
Le loro madri, che in natura vivrebbero fino a 18 anni, sono costrette in gabbie che immobilizzano i loro corpi per l’intero periodo delle gravidanze indotte nella maggior parte dei casi per inseminazione e che si ripeteranno incessantemente per tutta la loro miserabile vita.
Questa agonia si concludera’ comunque con la loro uccisione dopo circa 2 anni, senza che questi gioiosi animali abbiano mai potuto rotolarsi sull’erba, goduto della luce del sole e dell’aria fresca.
Cibarsi della carne di questi esseri senzienti non e’ solo crudele, comporta anche un grande rischio per la nostra salute.
All’interno degli allevamenti gli animali sono stressati da condizioni di vita che non rispettano le loro abitudini biologiche e diventano spesso violenti e irrequieti tanto da costringere gli allevatori ad utilizzare copertoni di plastica per far sfogare la rabbia repressa di queste creature in genere pacifiche ed affettuose.
Soffocati dalle esalazioni della loro stessa urina, che soprattutto in estate evaporando crea delle esalazioni tossiche, sporchi e sottoposti al rischio di infezioni, i maiali sopravvivono grazie alla somministrazione di forti dosi di antibiotici che inevitabilmente finiranno all’interno dei panini al prosciutto di tutti coloro che ancora non riescono a comprendere che gli animali sono esseri senzienti e non oggetti da smembrare in base ai nostri desideri.















