Intervista di Margherita Hack a Liberazione: «Sono vegetariana. Gli animali sono ormai macchine da carne»
Pubblichiamo questa intervista di “Liberazione” pur non trovandoci totalmente in accordo con quanto dichiarato dalla Hack, affinche’ possa essere motivo di riflessione e spunto per una visione del mondo piu’ aperta e antispecista.di Gualtiero Crovesio
Per milioni di italiani, come da tradizione, le feste natalizie sono state occasione per consumare carni di ogni tipo. Per la maggior parte delle persone, infatti, una festa non sarebbe tale se venissero a mancare capponi, polli, capitoni e altri animali di varia provenienza dalle nostre tavole imbandite. Ma ci sono anche centinaia di migliaia di altri italiani, tra vegani e vegetariani, che per fare festa non sceglierebbero mai le carni di altri individui sacrificati per la gioia del palato. In questa particolare categoria di “obiettori di coscienza gastronomici” troviamo, tra gli altri, l’astrofisica Margherita Hack, classe 1922, vegetariana dalla nascita.
Come è diventata vegetariana?
In realtà non ho nessun merito, perché i miei erano già vegetariani. Comunque credo che in ogni caso la carne non l’avrei mai mangiata: mi ripugna che si uccida un essere vivente per mangiarlo.
Come giudica la recente proposta di legge per ottenere l’alternativa vegetariana e vegana nelle mense pubbliche: è una scelta estremista?
Penso di no. Essere vegetariani permette di vivere meglio e risparmiare sofferenze. Gli allevamenti intensivi rappresentano oggi la principale fonte di inquinamento. Ridurre il consumo di prodotti animali farebbe bene all’ambiente e agli animali, molti dei quali sono oramai ridotti a vere e proprie macchine da carne.
Un tempo erano in pochissimi ad adottare la scelta vegetariana: ha avuto problemi di socializzazione per questa sua diversità?
Beh, a scuola si meravigliavano tutti della mia dieta, diversa da quella degli altri. Soprattutto alle elementari. Io poi ho fatto atletica e mi dicevano che sarebbe stato impossibile senza carne, perché si è troppo deboli. Io ho vinto due campionati universitari. Poi la guerra ha impedito lo svolgimento dei giochi europei, ai quali sarei stata tra i partecipanti. Ho sempre avuto più resistenza e migliore salute dei miei coetanei. E anche oggi sto abbastanza bene. Fino all’anno scorso giocavo ancora a pallavolo e due anni fa ho fatto la Trieste – Grado, andata e ritorno, in bici.
Crede che l’antispecismo (la lotta contro le discriminazioni a danno degli animali) abbia a che vedere con l’antisessismo, l’antirazzismo e le altre battaglie contro la discriminazione, o è un paragone sacrilego?
Non è sacrilego. Lo specismo è un’estensione del razzismo. La completa estensione dell’antirazzismo è la lotta contro tutte le discriminazioni. Avere un cervello più complesso ci dovrebbe fare essere più caritatevoli verso i nostri fratelli minori. E poi chi conosce gli animali sa che abbiamo le stesse reazioni, le stesse gelosie, gli stessi affetti. Sono estremamente simili a noi se si pensa alla sfera dei sentimenti
Da donna di scienza, ritiene che a tutt’oggi le pratiche di vivisezione verso gli animali siano utili e necessarie per la salute umana?
Riguardo ai test per i cosmetici, credo siano una cosa talmente inutile che la si dovrebbe eliminare subito. Più in generale ci sono molti casi per i quali si dovrebbe fare a meno dei test sugli animali e usare metodi in vitro. Non dimentichiamo che gli effetti delle medicine sugli animali sono diversi da quelli che si hanno sugli umani. Si pensi al caso della talidomide. Non è detto che ciò che fa male agli animali abbia lo stesso effetto sugli umani e viceversa. In ogni caso nei laboratori si perpetrano spesso degli abusi. Gli animali nei laboratori di ricerca vengono mantenuti in gabbia anche quando non vengono usati e sono costretti a una vita completamente al di fuori della loro natura. Ma ci sono aberrazioni ancora peggiori, se si pensa alla produzione di pellicce.
Il governo di destra sta facendo di più di quello di centro-sinistra su questo tema… Forse c’è ancora l’idea che amare gli animali sia roba da ricchi e da borghesi. Mentre invece gli animali sono spesso veri e propri membri della famiglia e in alcuni casi rappresentano l’unica compagnia per molti vecchi pensionati o per persone sole che vivono con 400 euro al mese.
Oggi gli animali sono soprattutto macchine da produzione. Ma nella storia dell’uomo sono stati anche simboli divini o nomi di costellazioni: che cosa è andato perso?
Nella civiltà contadina c’era maggior vicinanza tra umani e animali. Essi erano una ricchezza ma venivano riconosciuti come esseri viventi. Mentre oggi tanti bambini non sanno neppure da dove viene la carne e la conoscono solo sotto forma di confezione del supermercato. Sarebbe utilissimo portare i bambini a vedere cos’è veramente un macello. Ci sarebbe così molta più sensibilità verso gli animali. E la nostra civiltà sarebbe migliore in generale. Perché chi incrudelisce verso un animale può essere più facilmente disposto a farlo anche verso un essere umano.
















Purtroppo.. e’ cosi’.. manca la coscienza.. poi la teconologia e la meccanica hanno sostituito l’ animale, come l’ uomo.. cio’ ha ulteriormente tolto la coscienza e la consapevolezza di appartenere sempre alla nature, e quindi non conoscerla.. Mi dispiace per questa disinformazione che oggi c’e’ nei confronti dei bambini, perche’ il contatto con un’ altro essere, il calore che emana, nessuna macchina lo puo’ sostituire. El la confezione fa’ il resto.. Il verbo “allevare” non esiste piu’, o pochissimi ne conoscono il significato.. Oggi si macella soltanto..anche durante la crescita, di qualsiasi tipo di bestiame,,non e’ considerato un’essere vivente .. ma soltato futuro profitto.. Ma gli animali trattati con ormoni.. o mangimi..
poi li mangiano i bambini.. e tutti noi.. e non ci si deve meravigliare.. di tante malattie oggi presenti..
Informazione.. vera,,,ci vuole informazione vera..
Si.. si puo’ cambiare.. diventare vegetariani,, anche se siamo nati carnivori.. Ma gia’ trattare gli animali con rispetto.. e fare un allevamenteo giusto.. aiutera loro e noi..
Non bisogna dimenticare che gli animali stessi si mangiano tra loro per sopravvivere..E la natura..
Ma se si prende coscienza.. anche la natura puo’ essere cambiata..
Sono daccordo con la CARA MARGHERITA, lei E’ PIU RELIGIOSA di tanti CATTOLICI che a PASQUA AMMAZZANO capretti e agnellini, per festeggiare la resurrezione ! sto pensando anch’io di diventare vegetariana…
Sono parzialmente d’accordo con la carissima e stimatissima Hack. Io penso che tutti debbano essere liberi di mangiare o meno la carne, così come vanno preservati tanti altri diritti (sesso, religione, ateismo, politica, etc.). Credo che gli uomini, animali onnivori, abbiano il diritto di mangiare altri animali, purchè sia fatto nel rispetto della natura (d’altronde anche altri animali lo fanno in natura). Sono assolutamente d’accordo sul fatto che debba essere rivisto tutto il tema dell’alimentazione e della catena di montaggio brutale a cui sono sottoposti i poveri animali (che hanno tutti pari dignità). Non dico che bisognerebbe tornare alla caccia con le frecce e la lancia, ma sicuramente va dato un limite nella quantità e soprattutto nel metodo.
@lina d’amico: scusa, ma cosa c’entra adesso la religione? Lo sai che Margherita Hack è atea (come lo sono io, del resto) o no? Pensi davvero che avere rispetto per gli animali debba essere una esclusiva prerogativa dei religiosi? Scusa il “rimprovero”, ma io penso che il rispetto verso chi la pensa diversamente passa anche attraverso queste cose.
Ciao,
gli uomini non hanno nessun diritto verso agli altri esseri viventi che popolano la terra, possiamo affermare tranquillamente che si tratta di coercizione e violenza.
Tutti gli animali vogliono vivere e godere della vita proprio come facciamo noi: provano gioia, tristezza, paura, terrore, hanno emozioni, vogliono vivere!
Vivere senza uccidere altri animali è possibile e anzi anche salutare, oggi nel 2010 non credo ci siano piu’ dubbi sulla validità della dieta vegana.
Io stesso sono vegan da 10 anni e sfido chiunque a dimostrarmi quanto e come la dieta vegan possa far male (preparatevi in palestra che sono allenato!^__^).
Mentre oramai la comunità scientifica ha dimostrato che si puo’ vivere bene e meglio senza ingredienti animali c’è ancora chi, ancorato alle sue convinzioni, arranca dietro a teorie quanto meno preistoriche e anacronistiche.
Cosa vuol dire che gli uomini sono onnivori?
Questo giustifica per caso un abuso verso altri esseri viventi?
Il fatto che siamo dotati di braccia giustifica forse che dobbiamo usarle per strangolare?
Spesso chi si accanisce verso i vegetariani non porta reali dati da confrontare ma solamente teorie ‘casereccie’ di dubbia validità scientifica.
Spesso si sentono le solite affermazioni: anche le piante soffrono, se non lo mangio io lo farà qualcun’altro e bla bla bla.
Se oggi vi dimostrassi che:
- si puo’ vivere da vegetariani.
- che si vive meglio da vegani.
- Che in Italia i vegetariani sono piu’ di 5 milioni, e nel mondo ogni giorno aumentano le persone che scelgono di aiutare se stessi, l’ambiente e gli animalii smettendo di ammazzare, sfruttare, torturare esseri viventi.
- Che la dieta vegana è la piu’ salutare e che questo è scientificamente provato.
Sareste in grado di cambiare?
Putroppo le considerazioni sull’uomo onnivoro & co. sono solo una scusa di comodo che la maggior parte delle persone si raccontano (anche con una certa convinzione) per continuare a non cambiare nulla delle proprie comede abitudini.
Per gli altri vi lascio un link scientifico sulla scelta vegetariana:
http://www.scienzavegetariana.it
Per capire bene cosa stiamo facendo al pianeta continuando a mangiare animali:
http://www.saicosamangi.info
Il resto sta ad ogn’uno di noi. Le abitudini sono difficili da cambiare, ma almeno restiamo con i piedi per terra, il diritto di togliere la vita ad un altro essere vivente è tutto umano, non ne abbiamo bisogno per vivere ed è solo una nostra ‘comodità’.
Il piu’ dei carnivori, davanti alle grida di un animale terrorizzato avrebbe compassione, proverebbe empatia. Pochi riuscirebbero ad infilare il coltello nella gola di un agnellino o di un maiale. Tutti pero’ non hanno problemi a comperarli a pezzi, lavati dal sangue in confezioni ‘sterili’ in vendita nelle vetrine dei supermercati.
Gli animali vanno amati e non uccisi. Non sono macchine da reddito ma esseri viventi. Vite che vogliono vivere.
Andrea.
Intervista chiara ed esaustiva, io però avrei condannato con più forza la vivisezione… se si accondiscende all’uso degli animali come cavie per ‘la salute umana’ non ci si può considerare antispecisti.
Inoltre basta con la parola vegetariano: Vegan è l’unica scelta possibile. Perché anche le galline ovaiole e le mucche da latte soffrono, per non parlare della loro prole!
Vegetariana e nuclearista… complimenti per la coerenza…
Condivido la scelta vegana…
ma sono d’accordo con Mauro sul discorso nucleare!!eheheh..no,decisamente la Hack sarà senza dubbio una grandissima astrofisica,ma in merito al nucleare ha sparato una bella cazzata,ritenedosi a favore e dimostrando forse un’ingenuità non comune per una mente del suo livello…capisco che le energie alternative sarebbero comunque destinate ad esaurirsi,ma optare per il nucleare proprio non è una scelta AMBIENTALISTA.
Quindi vegani convinti,ma non certo perchè lo è la Hack.