Febbre suina, nuova pandemia?

fonte: http://www.aamterranuova.it/article3357.htm
27/04/2009 - Gabriele Bindi
n Messico già colpite oltre 1300 persone. Negli Stati Uniti è stato dichiarato lo stato d’emergenza. Un virus considerato molto insolito…
20 morti accertati in Messico, mentre su altri 61 decessi sono ancora in corso gli accertamenti. In tutto sarebbero state colpite almeno 1.320 persone dall’influenza suina.
Anche gli Stati Uniti hanno dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria. La decisione è stata presa dopo che il numero delle persone contagiate dal virus – originario del Messico – è salito a 20. Tutti i viaggiatori in arrivo dai Paesi a rischio saranno sottoposti a controlli e verifiche, mentre uno dei consiglieri del presidente Barack Obama ha riferito che la messa a punto di un sistema di sorveglianza e di comunicazione corretta è considerato «alta priorità».
Contagiati 8 studenti liceali di New York: alcuni di loro erano stati in vacanza a Cancun per due settimane durante la pausa di primavera.
In Canada sono stati individuati quattro nuovi potenziali casi di contagio. In Spagna, tre persone che che «presentano i sintomi dell’influenza suina e hanno da poco soggiornato in Messico» sono state poste sotto osservazione e in isolamento e altri tre casi dubbi sono stati individuati in Catalogna.
Poco prima era arrivata la conferma che otto studenti del liceo «Saint Francis Preparatory» di Queens, a New York, hanno contratto «in forma leggera» il virus dell’influenza suina. Il sindaco Michael Bloomberg aveva però sottolineato che non c’è alcun segnale di diffusione del virus o di epidemia. E nel tam-tam di notizie più o meno attendibili, la Casa Bianca aveva dovuto rassicurare l’opinione pubblica sullo stato di salute del presidente Obama, che ha effettuato di recente un viaggio in Messico.
Questo virus è molto temuto dalle autorità sanitarie non solo perchè è trasmissibile come una normale influenza da uomo a uomo, ma perché è considerato molto insolito. Nel suo dna coesistono geni aviari, umani e suini. Inoltre, si tratta di un virus sconosciuto al nostro sistema immunitario.
E’ “piuttosto probabile che l’attuale epidemia di influenza suina possa mutare in una forma ancora più pericolosa”. A lanciare l’allarme l’Organizzazione mondiale della Sanità che sta coordinando da Ginevra la lotta contro il diffondersi della malattia. Il virus, ha spiegato Keiji Fukuda – uno dei virologi dell’Oms ha spiega – è molto probabile che si stia trasformando e, quando un virus si trasforma, è chiaro che può diventare molto pericoloso per la popolazione”. L’Oms sta valutando se portare lo stato di allerta dal livello 3 a 4 su una scala che prevede al massimo livello 6, “pandemia conclamata”. La decisione sarà presa martedì.
Tuttavia, ha aggiunto Fukuda, il mondo non è mai stato così pronto ad affrontare una potenziale pandemia, grazie agli enormi sforzi compiuti negli ultimi cinque anni.
“Il Ministero della salute italiano rassicura tutti: l’Italia è in regola con i piani dell’U.E. e nei suoi magazzini sono attualmente stoccati 40 milioni di dosi di antivirali utili ad affrontare una eventuale pandemia di H1N1”.[2]
Per essere più precisi, nei nostri magazzini sono disponibili 10 milioni di dosi di Zanamivir (Relenza della britannica GlaxoSmithKline), 60 mila dosi di Oseltamivir (Tamiflu della svizzera Roche), e altre 30 milioni di dosi sempre di Tamiflu, sotto forma di polvere che potrebbero essere incapsulate dall’Istituto Militare di Firenze, oppure in estrema urgenza, rilasciate per essere prese in soluzione liquida.
Quali sono questi piani europei e soprattutto come mai i nostri magazzini militari sono pieni zeppi di antivirali?
Forse qualcuno era a conoscenza che prima a poi sarebbe arrivata la pandemia e sarebbero tornate utili?
Fonti: Il Sole 24ore/ Repubblica.it/ Disinformazione.it